Vazzano, l’opposizione denuncia uno scempio ambientale: «Tagliati alberi senza controlli»

Secondo la minoranza consiliare il Comune non avrebbe effettuato le opportune verifiche su un'attività di disboscamento realizzata nei pressi del sito archeologico di Belforte

Secondo la minoranza consiliare il Comune non avrebbe effettuato le opportune verifiche su un'attività di disboscamento realizzata nei pressi del sito archeologico di Belforte

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«L’Amministrazione comunale di Vazzano sta permettendo la devastazione di uno straordinario patrimonio naturalistico formato da alberi di alto fusto dell’età compresa tra i 60 ed i 100 anni». 
È quanto sostiene il gruppo di opposizione consiliare “Vazzano bene comune”, che denuncia «l’assoluta mancanza di controlli da parte degli organi a ciò preposti»

«Gli alberi oggetto del taglio – spiegano in una nota i consiglieri di minoranza -, si trovano nell’area archeologica dell’antica Vazzano, Belforte antica Subsicinum, citata nell’itinerario dell’Imperatore Romano Antonino Pio (86-161 d.C.) e patria di Sant’Onofrio e Santa Elena sua sorella, tutti e due figli del Conte di Belforte. Lo scempio è costituito dal  “taglio a raso” di decine e decine di esemplari di alberi. Inoltre non esiste agli atti del Comune nessun progetto di taglio e di piantumazione che sia stato divulgato attraverso il sito dell’Ente».

Secondo l’opposizione consiliare, sono numerose le segnalazioni fatte dai cittadini, alle quali, però, non ci sarebbero stati dati riscontri da parte del Comune.
«L’amministrazione comunale fa finta di non vedere – affermano -. Il sindaco dice di non sapere niente eppure nelle scorse settimane è stato avvistato in più occasioni a colloquio con la ditta in prossimità della zona. Questa mania del lasciar fare è una costante, sin dall’insediamento, dell’attuale Amministrazione. Basta fare un giro per constatare gli innumerevoli ceppi degli alberi recisi a raso. Senza esagerare e senza strumentalizzare, a occhio e croce, il taglio indiscriminato h riguardato un centinaio di alberi di proprietà comunale e che potevano fruttare all’Ente qualche decina di migliaia di euro».

Insomma, oltre al presunto danno ambientale, l’opposizione denuncia anche il potenziale danno economico. Da qui la richiesta di maggiori informazioni da parte degli uffici comunali.
«Vogliamo sapere – concludono i rappresentanti dell’opposizione – se l’amministrazione ha quantificato quanti alberi sonostati recisi e quanti alberi sono stati piantumati nel rispetto delle norme vigenti. Se, inoltre, esista una relazione tecnico-illustrativa con l’individuazione e la catalogazione degli alberi da tagliare, nonché se la Polizia municipale abbia adempiuto a tutti gli atti che possano mettere al riparo il Comune in caso di risvolti giudiziari».