Minore picchiato a Soriano, la perizia: «Lesioni non prodotte da calci e pugni»

Il collaboratore scolastico ritenuto presunto responsabile del grave episodio si è rivolto ad uno specialista che ha certificato come le ferite risulterebbero compatibili con «lo sfregamento di un colletto o di una cinghia dello zaino»

Il collaboratore scolastico ritenuto presunto responsabile del grave episodio si è rivolto ad uno specialista che ha certificato come le ferite risulterebbero compatibili con «lo sfregamento di un colletto o di una cinghia dello zaino»

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La perizia richiesta dal bidello
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Un parere medico legale che evidenzia delle incongruenze rispetto alla denuncia formalizzata, nel novembre scorso, da una famiglia di Soriano il cui figlio minorenne dichiarò di essere stato percosso da un collaboratore scolastico dell’istituto “Ferrari-Machiavelli” del paese delle Preserre.

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Il consulto, richiesto dal presunto responsabile del pestaggio (attraverso il proprio avvocato Aldo Currà) balzato poi agli onori della cronaca dopo la denuncia della parlamentare pentastellata uscente Dalila Nesci e la “presa in carico” da parte del Garante dell’Infanzia Antonio Marziale, è stato affidato al medico chirurgo Alfonso Luciano, specialista in medicina legale e delle assicurazioni, il quale ha messo nero su bianco quelle che a suo parere sono le cause delle lesioni riportate dal dodicenne.

Per il professionista, basandosi sulla mera documentazione fotografica, è da escludere che le lesioni siano state causate, come denunciato, da calci e pugni. «Si tratta – specifica il medico – di lesioni di colorito rosaceo nella regione anteriore sinistra del collo, lungo il decorso del muscolo sternocleidomastoideo, ad andamento obliquo, alla base del padiglione auricolare fino alla regione sopraclaveare sinistra della larghezza di 1 cm circa, interessante il derma superficiale. Altra lesione di colorito rosaceo viene descritta in sede sottoclaveare interna sinistra di forma irregolarmente ovalare di cm 3 x 2,5 circa». 

Quindi il responso: «Dalle caratteristiche presentate dalle lesioni, appare evidente che trattasi di lesione escoriata interessante solo lo strato più superficiale prodotta dall’attrito esercitato sulla cute per possibile compressione e strisciamento di diversi materiali quali compressione e strisciamento mediante una corda, cerniera o colletto a superficie dura di un giubbino, cinghia dello zaino. Certamente – le conclusioni – si può escludere che dette lesioni siano state prodotte mediante calci e pugni».

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