I due anziani di Maierato lasciati senza assistenza: sindaco, meno post su Facebook e più fatti

Come dimostra il nostro videoracconto è una storia drammaticamente reale. E l’opposizione in consiglio comunale critica il primo cittadino
Come dimostra il nostro videoracconto è una storia drammaticamente reale. E l’opposizione in consiglio comunale critica il primo cittadino
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L'anziano di Maierato che asciuga ad una stufa i pantaloni del suo pigiama bagnati di urina

«La questione sarebbe comica se non fosse tragica». L’incipit del gruppo politico Maierato in Movimento richiama alla drammatica vicenda che vede al centro una coppia di anziani – lei affetta da Covid e costretta a stare lontano da lui, anziano e non autosufficiente, per non metterne a repentaglio la vita – lasciati, di fatto, senza assistenza. «Abbiamo bisogno di tutto, di tutto – urla la donna –. Da otto giorni non viene nessuno». E lui, sdraiato su un letto, affetto da demenza senile, grida, quasi gemendo, aiutateci.

Una storia di abbandono che abbiamo documentato raccogliendo la testimonianza di un cugino della donna, ma anche portando in quella casa di Maierato gli obiettivi delle nostre videocamere. Una storia che ha indignato tutti. Anche il sindaco, la cui reazione però è stata indirizzata nella direzione sbagliata, minacciando addirittura azioni legali nei nostri confronti, come se questa storia di abbandono in piena pandemia l’avessimo inventata, come se la sofferenza, i gemiti, i bisogni reali di questa coppia dovessero restare nel silenzio.

Al di là della sensibilità che hanno mostrato molti lettori – che hanno scritto alla nostra redazione, interrogandosi su cosa possano fare per aiutare questa coppia di anziani, un aiuto che vista l’emergenza sanitaria in atto è un dovere che spetta preminentemente alle istituzioni – prende una posizione netta solo il gruppo politico Maierato in Movimento, che rappresenta l’opposizione nel consiglio comunale del paese teatro di questa vicenda di insopportabile abbandono.

L’anziano protagonista suo malgrado di questa triste storia

«Abbiamo sostenuto – scrive in una nota – che fosse adottato un metodo informativo nei confronti della popolazione, al fine di aumentare il livello di consapevolezza dei cittadini, consentendo che quei meccanismi di solidarietà, tipici delle piccole comunità come la nostra, potessero essere innescati.  I nostri appelli in merito, effettuati sia dentro che fuori dal Consiglio Comunale, sono stati puntualmente screditati e le nostre motivazioni tacciate di supponenza, pregiudizio o propaganda strumentale. Nonostante ciò è bastata la denuncia di una testata locale (la nostra, ndr) per riportare con i piedi per terra il sindaco e la sua latitante maggioranza su una vicenda che ha, a dir poco, del grottesco».

Continua il comunicato, richiamando il contenuto del videoracconto prodotto dalla nostra redazione: «Sorvoliamo sull’atteggiamento del sindaco che come un Mandrake impegnato “in un intervento speciale” nostrano appare e scompare all’interno della casa comunale, entrando senza essere visto da nessuno attraverso una porta laterale (quale?). Sorvoliamo sul fatto che la vicenda lo abbia fatto inalberare al punto tale da minacciare azioni legali che hanno solo l’effetto di palesare ancora di più scarsa tolleranza alle osservazioni oggettive di una giornalista che fa il suo mestiere che ha l’unica colpa di aver colto l’appello certo e informato di un cittadino. Sorvoliamo sul fatto che si chiede ad una giornalista di spegnere microfono e telecamera (per quale ragione?) impedendole di fare pienamente il suo lavoro e paradossalmente impedendo a sé stesso di dare spiegazioni precise e puntuali facendo chiarezza sulla vicenda. Sorvoliamo anche sul resto delle dichiarazioni rilasciate che hanno l’unico obiettivo di coprire l’evidente l’imbarazzo che la vicenda comporta i cui risvolti sono frutto della palese inadeguatezza di un’amministrazione indifferente e incompetente.  Su una cosa però non possiamo sorvolare. Da diversi giorni una coppia di anziani si trova in condizioni drammatiche e ha urgente bisogno di aiuto».

In conclusione: «Maierato è un paese estremamente solidale e il servizio giornalistico di oggi mortifica pesantemente la nostra comunità e ci fa vergognare di essere tacciati per ciò che non siamo. Come gruppo di opposizione ci rendiamo pienamente disponibili a contribuire, con gli strumenti a nostra disposizione o con qualsiasi altro mezzo per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Sindaco, a nostro avviso sarebbe più opportuno fare qualche post in meno e impegnarsi di più per la comunità che rappresenta e di cui oggi ha seriamente compromesso l’immagine. Chissà se possiamo riportare quanto accaduto o dobbiamo andare prima a chiedere il permesso così come pretendeva anche dalla giornalista…».