Comune Vibo: accolto il ricorso contro Ugo Bellantoni

La Cassazione annulla con rinvio la sentenza dei giudici d’appello nella controversia relativa ai pagamenti per le funzioni dirigenziali. Per i giudici non erano all'epoca previste nella pianta organica

La Cassazione annulla con rinvio la sentenza dei giudici d’appello nella controversia relativa ai pagamenti per le funzioni dirigenziali. Per i giudici non erano all'epoca previste nella pianta organica

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E’ stato accolto dalla Corte di Cassazione il ricorso del Comune di Vibo Valentia contro l’ex capo ripartizione dei Lavori pubblici, Ugo Bellantoni, che reclama il pagamento di una somma di denaro sostenendo di aver svolto mansioni di carattere dirigenziale. La Suprema Corte ha annullato con rinvio la precedente decisione della Corte d’Appello di Catanzaro (sezione civile) e sarà pertanto necessario rifare il secondo grado di giudizio.

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Secondo il Comune di Vibo Valentia (difeso dall’avvocato Fabrizio Tigano), lo svolgimento delle mansioni superiori da parte del dipendente comunale presuppone l’esistenza del corrispondente posto nella pianta organica dell’ufficio. Ugo Bellantoni al tempo dei fatti di causa era inquadrato al livello più elevato tra quelli previsti dalla pianta organica dell’ufficio di appartenenza, e, quindi, svolgeva funzioni latu sensu direttive. Ciò, tuttavia, ad avviso del Comune non significava che potesse farsi questione di mansioni dirigenziali, dal momento che la pianta organica dell’ufficio non prevedeva la presenza di alcun dirigente a capo dell’ufficio.

La Cassazione ha accolto il ricorso in quanto nel caso di specie manca ed è assente la sussistenza di una posizione organizzativa cui riferire l’esercizio delle funzioni dirigenziali. Lo svolgimento di fatto di funzioni dirigenziali, secondo i giudici, “non può che espletarsi in relazione ad una specifica posizione organizzativa, rispetto alla quale si sia prevista l’esercizio di funzioni dirigenziali o l’attribuzione a dirigente”.

In primo grado il Tribunale di Vibo Valentia aveva dato torto al ricorrente Ugo Bellantoni, mentre in Appello a Catanzaro il 21 marzo del 2012 i giudici avevano riformato la prima sentenza condannando il Comune di Vibo al pagamento in favore di Bellantoni della somma di 56.542,32 euro, oltre agli interessi legali. 

La Cassazione ha però ora annullato con rinvio la decisione dei giudici di secondo grado e sarà pertanto necessario una nuova pronuncia da parte della Corte d’Appello do Catanzaro. 

Il geometra Ugo Bellantoni – ex storico capo ripartizione dei Lavori pubblici al Comune di Vibo ed attuale gran maestro onorario della massoneria del Goi (Grande Oriente d’Italia) – è in pensione dal 22 novembre del 2001.

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