San Gregorio d’Ippona: spari contro i beni del vicesindaco, indagano i carabinieri

Dopo i colpi di pistola che hanno preso di mira Saverio Curello, gli investigatori  impegnati a fare piena luce sul grave episodio, mentre la Commissione di accesso agli atti sta per concludere i propri lavori

Dopo i colpi di pistola che hanno preso di mira Saverio Curello, gli investigatori  impegnati a fare piena luce sul grave episodio, mentre la Commissione di accesso agli atti sta per concludere i propri lavori

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Si lavora sotto traccia e nel riserbo più assoluto, ma l’attenzione su San Gregorio d’Ippona d’Ippona da parte delle forze dell’ordine rrimane altissima. In particolare dei carabinieri che sono impegnati in queste ore a fare piena luce sulla sparatoria avvenuta due giorni addietro e che per poco non ha causato delle vittime.

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Ad essere presa di mira, infatti, non è stata solo l’auto del vicesindaco del paese, Saverio Curello, parcheggiata sotto casa in via Mazzini, ma anche la stessa abitazione del 42enne, di professione vigile del fuoco. Uno dei proiettili esplosi da uno o più malviventi è entrato sin dentro casa, proprio mentre il vicesindaco stava cenando insieme alla sua famiglia.

Un episodio gravissimo, dunque, che pone una serie di interrogativi agli investigatori impegnati in queste ore a chiudere il cerchio su mandanti ed esecutori della grave intimidazione.

Saverio Curello ricopre la carica di assessore e vicesindaco del Comune di San Gregorio d’Ippona dal 12 giugno 2014. E’ stato eletto consigliere comunale con una lista civica con candidato a sindaco Michele Pannia. In precedenza, dal 2009 al maggio del 2014, ha ricoperto la carica di assessore comunale nella prima giunta guidata da Pannia.

I riflettori dell’Antimafia su San Gregorio d’Ippona. Il gesto criminale ai danni del vicesindaco Saverio Curello arriva in un momento particolare. La Commissione di accesso agli atti – nominata dalla Prefettura di Vibo Valentia per accertare eventuali infiltrazioni mafiose nella vita dell’ente – sta infatti per concludere i propri lavori e consegnare nelle mani del prefetto, Guido Longo, la relazione su tutte le criticità riscontrate all’interno del Comune. Spetterà poi al prefetto decidere se inoltrare al Ministero dell’Interno una richiesta di scioglimento degli organi elettivi dell’ente per infiltrazioni mafiose. 

Alla base della nomina al Comune di San Gregorio d’Ippona vi sono una serie di segnalazioni da parte delle forze dell’ordine su collegamenti diretti e indiretti fra alcuni amministratori ed esponenti della criminalità organizzata locale riconducibile al clan Fiarè-Gasparro-Razionale.

Il Comune di San Gregorio d’Ippona è già stato sciolto per infiltrazioni mafiose una prima volta nel 2007. 

La sparatoria contro la casa e l’auto del vicesindaco finisce quindi per mantenere alta l’attenzione degli investigatori anche sulle dinamiche criminali di San Gregorio d’Ippona, i cui clan rimangono sostanzialmente impuniti a distanza di 13 anni dalla storica operazione antimafia denominata “Rima”. 

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