Alunna cieca a Vibo senza insegnante, il Consiglio di Stato accoglie l’istanza

Ministero dell’Istruzione e Provincia dovranno assegnare un operatore tiflologico ed uno specialista in linguaggio Braille sino alla fine degli studi 

Ministero dell’Istruzione e Provincia dovranno assegnare un operatore tiflologico ed uno specialista in linguaggio Braille sino alla fine degli studi 

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Accolta dal presidente della sesta sezione del Consiglio di Stato l’istanza cautelare proposta dai genitori di una minore affetta da cecità assoluta e frequentante una scuola superiore di Vibo Valentia. Con proprio decreto, il giudice ha stabilito che il Ministero dell’Istruzione dovrà assegnare al più presto alla minore un insegnante di sostegno specializzato nel linguaggio Braille e dovrà mantenere tale misura sino al termine del percorso scolastico secondario superiore.

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La Provincia di Vibo Valentia dovrà invece assegnare alla minore disabile un operatore tiflologico competente in strategie tiflodidattiche inclusive, al fine di favorire l’apprendimento e l’autonomia dell’alunna disabile visiva, per almeno 30 ore settimanali, mantenendo tale misura nei successivi anni scolastici fino al compimento del percorso scolastico superiore secondario.

Il giudice ha infine stabilito che la Provincia di Vibo dovrà fornire i necessari libri di testo in linguaggio Braille nonché tutti gli strumenti idonei all’assolvimento dell’obbligo scolastico.

I genitori della ragazza sono rappresentati dall’avvocato Giovanna Fronte. Ancora da discutere dinanzi al Consiglio di Stato, invece, la richiesta di risarcimento danni a carico del Ministero, della Provincia di Vibo e della Regione Calabria. 

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