Droga in casa: annullata ordinanza per 28enne di Briatico

Il giovane nel corso di un controllo era stato anche trovato in possesso di un coltello di genere vietato. Accolte le argomentazioni della difesa

Il giovane nel corso di un controllo era stato anche trovato in possesso di un coltello di genere vietato. Accolte le argomentazioni della difesa

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza emessa dal gip di Vibo Valentia nei confronti di Federico Costanzo, 28 anni, di Briatico.

Informazione pubblicitaria

I fatti risalgono al 22 gennaio scorso quando i carabinieri di Briatico nel corso di una perquisizione domiciliare, rinvenivano una pianta di cannabis dell’altezza di trenta centimetri, due piante di cannabis dell’altezza di cinque centimetri, una cima di sostanza stupefacente essiccata del tipo marijuana del peso complessivo di due grammi. Sulla persona è stato poi rinvenuto un coltello a scatto della lunghezza di nove centimetri. Inoltre veniva trovata una piccola serra. In sede di udienza celebrata il 24 gennaio scorso dinanzi al gip del Tribunale di Vibo, Gabriella Lupoli, all’esito della convalida dell’arresto veniva applicata a Federico Costanzo la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno, ritendo il giudice che l’attività di coltivazione fosse finalizzata allo spaccio.

In seguito ad istanza di riesame, proposta dall’avvocato Giuseppe Bagnato, difensore di fiducia, il Tribunale delle Libertà di Catanzaro, ha ora annullato l’ordinanza del gip, in accoglimento del gravame difensivo. Decisive sono state le argomentazioni prospettate dal difensore, il quale ha segnalato l’omessa verifica da parte del gip “dell’offensività concreta della condotta di coltivazione attribuita all’indagato”. Veniva depositata inoltre documentazione comprovante l’assoluta insussistenza dell’attività di spaccio.

Il Tribunale, con pronuncia conforme alla richiesta della difesa, ha così annullato l’ordinanza, revocando nel contempo la misura coercitiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.