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L’unità navale in forza alla Capitaneria di porto vibonese pattuglierà il tratto di mare tra Turchia e isole greche nell’ambito dell’operazione Poseidon 2018

La motovedetta Cp 265
Cronaca

È salpata martedì 20 febbraio dal porto di Vibo Valentia Marina, dopo un momento conviviale di saluto del comandante della Capitaneria di Porto Rocco Pepe, la Motovedetta d’altura Cp 265 diretta verso il mar Egeo nordorientale e precisamente presso l’isola di Lesbo (al confine con la Turchia) per prendere parte alle attività di ricerca e soccorso della vita umana in mare connesse al flusso migratorio che dalle coste turche si dirige verso le isole greche dell'Egeo orientale, nel periodo compreso tra i mesi di marzo e aprile.

La missione della motovedetta Cp 265, al comando del Primo maresciallo Paolo Fedele (foto), si inserisce nell'operazione Poseidon 2018 disposta e finanziata da Frontex, l'Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere, in risposta alla richiesta avanzata dal Governo greco di potenziare la sorveglianza delle proprie frontiere nel mar Egeo e agevolare le pratiche di identificazione e registrazione dei migranti. 

Il Governo italiano, insieme ad altri Paesi dell'Unione europea, ha aderito al dispositivo predisposto per fronteggiare questa emergenza umanitaria attraverso l'impiego dei mezzi navali e aerei della Guardia costiera. Così, su disposizione del Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, è stato disposto l’impiego della  motovedetta d'altura Cp 265, l'unità maggiore in forza alla Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina, equipaggiata delle migliori strumentazioni per l'attività di soccorso in alto mare e condotta da un equipaggio di nove militari altamente qualificati, affiancati, per l'occasione, da due sommozzatori

L'intensa attività dell’equipaggio della motovedetta vibonese impiegata nello scenario operativo greco si concentrerà per lo più nelle ore notturne, quando normalmente avvengono le partenze dei migranti dalle coste turche, e sarà resa particolarmente complessa dalla difficoltà di intercettare le imbarcazioni di piccole dimensioni utilizzate dai migranti nelle loro traversate.

È la terza missione di rilevanza strategica internalizzazione in cui viene impiegata la Cp 265 dopo quelle che nei mesi scorsi l’hanno vista a Lampedusa e a Taormina in occasione del G7.

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