Migranti, la motovedetta Cp 265 rientra a Vibo Marina dopo 2 mesi a Lampedusa

Il mezzo navale in forza alla Capitaneria di porto vibonese torna alla base al termine della missione di soccorso compiuta nel Canale di Sicilia nell’ambito del dispositivo messo in campo dal Comando generale

Il mezzo navale in forza alla Capitaneria di porto vibonese torna alla base al termine della missione di soccorso compiuta nel Canale di Sicilia nell’ambito del dispositivo messo in campo dal Comando generale

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La motovedetta Cp 265 in missione a Lampedusa
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Ritornerà agli ormeggi stasera nel porto di Vibo Marina la motovedetta CP 265, dopo sessanta giorni di missione a Lampedusa, dove è stata impiegata nell’ambito del dispositivo messo in campo dal Comando generale delle Capitanerie di porto per far fronte alle necessità di soccorrere i tanti migranti che si imbarcano su unità, spesso in pessime condizioni di sicurezza, per attraversare il Canale di Sicilia e raggiungere le sponde meridionali del continente.

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Migranti, in 450 soccorsi al largo di Tripoli dalla motovedetta partita da Vibo Marina (FOTO)

La motovedetta, dipendente dalla Capitaneria di porto di Vibo comandata dal Capitano di Fregata (CP) Rocco Pepe, rientra così nella sua sede di assegnazione dopo avere dato il proprio rilevante contributo alla quotidiana attività che la Guardia Costiera svolge con il fine ultimo di salvare quante più vite umane possibile.

Il Comandante della motovedetta, 1° Maresciallo Paolo Fedele e tutto il suo equipaggio, dopo aver riabbracciato stasera i propri cari, riprenderà quindi, già da domani, la sua consueta attività su tutto il litorale di giurisdizione della Capitaneria di Vibo, da Maratea a Nicotera.

Trentasei migranti salvati dalla motovedetta Cp 265 nel Canale di Sicilia (FOTO/VIDEO)