Morte sospetta all’ospedale di Tropea, indagati otto medici (VIDEO)

La Procura di Vibo Valentia ha disposto l’autopsia sul corpo di una 59enne vibonese. La paziente ha fatto la spola tra due ospedali con la febbre altissima 

La Procura di Vibo Valentia ha disposto l’autopsia sul corpo di una 59enne vibonese. La paziente ha fatto la spola tra due ospedali con la febbre altissima 

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La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’indagine in relazione al decesso di Santina Di Gesu, 59enne del Vibonese, morta in ospedale a Tropea il 27 febbraio scorso. Per far luce su quello che si profila come un potenziale caso di malasanità, il pm Olimpia Anzalone ha disposto l’autopsia sul corpo della donna, che il 23 febbraio scorso si era rivolta all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia in uno stato di malessere generale per poi essere inviata all’ospedale di Tropea dove ha iniziato ad accusare una febbre altissima. Da Tropea, due giorni dopo, quindi, un nuovo trasferimento a Vibo Valentia sulla base di una diagnosi di setticemia e da lì un ulteriore rinvio all’ospedale tropeano dov’è infine deceduta.

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Sul registro degli indagati sono così finiti 8 medici in servizio nei due presidi ospedalieri che hanno trattato la paziente nel corso della sua odissea. Si tratta di Daniele Dignitoso, 49 anni, di Amantea, Vincenzo Francesco Ruffa, 40 anni, di Oppido Mamertina, e Ferdinando Rombolà, 50 anni, di Tropea, in servizio al Pronto soccorso dello Jazzolino di Vibo, dove la Di Gesu è rimasta ricoverata due giorni su una barella. Quindi Giuseppe Barbuto, 60 anni, di Rombiolo, responsabile del reparto di Medicina a Tropea, i radiologi Matilde Lico, 37 anni, di Vibo Valentia, Caterina Tripodi, 37 anni, di Gallico (Rc) e Antonio Bova, 63 anni, di Vibo Valentia, il neurologo Antonino Vecchio, 56 anni, di Joppolo, pure lui in servizio allo Jazzolino di Vibo. Le indagini, affidate dalla Procura al Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Vibo sono quindi finalizzate ad accertare eventuali responsabilità in ordine al decesso e quindi sulla condotta dei sanitari che hanno avuto in cura la donna. Omicidio colposo il reato ipotizzato dal pm Olimpia Anzalone. Impegnati fra i legali della difesa gli avvocati: Carmela Talenti, Francesco Sorrentino, Giuliana Brizi, Antonino Curatola, Bruno Vallelunga, Giovanni Vecchio, Giuseppe Rombolà, Costantino Casuscelli. I familiari della Di Gesu sono assistiti dall’avvocato Patrizio Cuppari. L’indagato Antonino Vecchio ha nominato quale proprio consulente tecnico di parte il dottore Alfonso Luciano. Giuseppe Barbuto, invece, ha nominato quale consulente tecnico di parte il dottore Rocco Pistininzi, mentre Matilde Lico e Antonio Bova hanno nominato quale consulente tecnico di parte il dottore Santo Giovanni Lio. Gli indagati Ruffa, Rombolà e Dignotoso si sono infine affidati i dottori e consulenti tecnici Rocco Pistininzi e Piero Tarzia.