“Disobbedì” al vescovo, padre Cordiano trasferito a San Nicola da Crissa

Già direttore spirituale di Natuzza Evolo, nonché tesoriere della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, si dimise dopo lo strappo sullo statuto

Già direttore spirituale di Natuzza Evolo, nonché tesoriere della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, si dimise dopo lo strappo sullo statuto

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Il vescovo Renzo e padre Cordiano
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Sarà trasferito in altra sede padre Michele Cordiano. Il direttore spirituale di Natuzza Evolo, nonché ex tesoriere della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati, è stato destinato dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo a svolgere la funzione di parroco della comunità di San Nicola da Crissa. Una decisione comunicata nelle ultime ore dal presule direttamente al sacerdote di Anoia, il quale adesso avrà qualche settimana di tempo prima di far sapere al presule se avrà accettato o meno tale incarico. Il provvedimento, con tutto il rispetto per il paese posto alle pendici del monte Cucco, sul versante tirrenico delle Serre, appare come una sorta di “punizione” nei confronti di padre Cordiano, costretto mesi fa, nell’ambito dello scontro in atto tra diocesi e Fondazione sorto dopo la bocciatura della riforma dello statuto richiesta dal vescovo, a dimettersi dall’incarico di tesoriere della realtà religioso-socio-assistenziale nata su input della mistica con le stigmate calabrese per la realizzazione della “Villa della Gioia” e delle strutture ad essa connesse. 

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Tra queste, la “Grande chiesa” ancora oggi in attesa di consacrazione. Il 13 maggio, Festa della Mamma in cui il nutrito popolo di figli spirituali dell’umile donna, morta nel giorno di Ognissanti del 2009, si ritroverà a Paravati, si avvicina. Monsignor Renzo ha già annunciato l’intenzione di presiedere la sacra funzione. La speranza è che il neo presidente Pasquale Anastasi, a cui nelle scorse ore il presule ha fatto recapitare una lettera di risposta alla nota diramata dalla Fondazione al termine della contestata assemblea del 10 marzo, riesca nel “miracolo” di riallacciare i contatti con la diocesi. Il caso è spinoso, la Conferenza episcopale calabra nelle scorse ore si è apertamente schierata al fianco del vescovo miletese, il rischio che la Fondazione venga commissariata, a questo punto sempre più concreto.     

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