VIDEO | Precipitazioni intense, venti fino a 100 chilometri orari sulla costa e onde di 5-6 metri. I residenti del Pennello divisi tra rassegnazione e timori
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«Male, malissimo. Siamo terrorizzati che possa succedere l’irreparabile perché è sempre così. Quando c’è un po’ di vento e un po’ di pioggia qui si allaga subito, soprattutto in questa zona, ed è impraticabile». Nel quartiere Pennello di Vibo Marina l’allerta arancione diramata dalla Protezione civile riporta alla memoria l’alluvione del 2006, quando l’esondazione provocò tre vittime.
In vista del peggioramento annunciato, diversi sindaci tra Vibonese e Catanzarese hanno disposto in via precauzionale la chiusura delle scuole anche per la giornata di oggi venerdì 13 febbraio. Una decisione legata soprattutto al rischio idrogeologico, in particolare nei centri più esposti e lungo le aree costiere.
A Vibo Marina si monitora la tenuta dei corsi d’acqua e dei canali di scolo. Negli anni gli interventi si sono concentrati prevalentemente sulla pulizia degli alvei, senza opere strutturali di mitigazione del rischio. Intanto le previsioni indicano ulteriori precipitazioni, anche a carattere temporalesco, e un deciso rinforzo dei venti: nelle aree interne e joniche tra Catanzarese, Vibonese e Reggino si potrebbero raggiungere punte di 140 chilometri orari. Sulle coste esposte sono attese mareggiate con onde fino a 5-6 metri. Il picco sulla tirrenica era previsto nella nottata.
Chi vive a ridosso del mare si è organizzato come può. Sacchi di sabbia davanti agli ingressi, pannelli di legno per sigillare le porte, mattoni a sostegno delle barriere improvvisate per evitare che l’acqua invada le abitazioni.
«Ci siamo organizzati un po’, quello che abbiamo potuto fare, ma non tantissimo», prosegue la residente che esorta il Comune di Vibo a fare la pulizia di tombini e canali. «L’altro giorno con un’oretta di pioggia la strada si è allagata e i tombini sono saltati con la fogna che usciva e risaliva dagli scarichi delle abitazioni».
Nel quartiere c’è anche chi minimizza. «No, al momento no», risponde un altro residente alla domanda se sia preoccupato. «Non abbiamo paura». Teme le onde alte fino a 6 metri? «No, le abbiamo già viste... Siamo abituati».


