I carabinieri del Ros li hanno arrestati questa mattina. Secondo l’accusa uno di loro avrebbe anche messo a disposizione i propri documenti, un altro lo avrebbe aiutato a trovare un alloggio a Genova
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Documenti, medicine, tessere sanitarie, case e generi alimentari. Così Rocco Spagnolo, Antonio Serratore e Domenico Ceravolo avrebbero aiutato Pasquale Bonavota nella sua latitanza. I tre, già in carcere per altri motivi, sono stati arrestati dai carabinieri del Ros, coordinati dalla pm Monica Abbatecola.
Secondo l'accusa, Serratore avrebbe fornito a Bonavota cibo e medicine oltre a un telefono cellulare per conversazioni riservate consegnandolo personalmente a Genova a giugno 2022. Inoltre gli avrebbe inviato, in due occasioni, attraverso il sistema di money transfert Ria Italia, 1.240 euro. I soldi erano stati fatti arrivare usando i documenti di identità contraffatti di un'altra persona.
Ceravolo avrebbe dato invece copia della sua carta di identità e della tessera sanitaria, rilasciata dalla Regione Piemonte rinnovandole per consentirgli di poterle usare. Infine, Spagnolo lo avrebbe aiutato cercando una casa dove stare a giugno 2020 oltre a incontralo più volte in un bar a Genova.
Domenico Ceravolo, ex sindacalista della Filca Cisl di Torino, è stato condannato a otto anni e dieci mesi a novembre nel capoluogo piemontese. Spagnolo è stato condannato lo scorso maggio perché coinvolto nell'inchiesta sulla gestione del traffico di droga dal carcere di Marassi.

