«Quello che sta vivendo la famiglia di Beatrice non è un caso isolato: è la conseguenza diretta di un vuoto assistenziale che l’Asp di Vibo Valentia non ha saputo colmare in tempo utile».

Parte da qui l’intervento della Cisal Vibo Valentia sul caso della bambina di Gerocarne che necessita di farmaci dal valore di circa 9mila euro, ma si trova senza un pediatra in grado di prescriverli. Una vicenda che ha riportato al centro il tema della copertura sanitaria nei comuni delle Preserre.

Dal 15 marzo, infatti, sette comuni del distretto di Serra San Bruno risultano senza assistenza pediatrica: Gerocarne, Dinami, Acquaro, Dasà, Arena, Mongiana e Fabrizia.

«Parliamo di bambini da un mese di vita ai sedici anni lasciati senza tutela sanitaria di base. È inaccettabile», denuncia Vitaliano Papillo, commissario regionale e segretario provinciale Cisal Vibo Valentia, già sindaco di Gerocarne per dieci anni.

«La sanità pubblica non può trattare le aree interne come territori di serie B. Conosco quei comuni, conosco quelle famiglie: so cosa significa per un genitore non poter garantire cure elementari a pochi chilometri da casa».

Il sindacato chiede un intervento immediato dell’Asp: «La copertura pediatrica del distretto di Serra San Bruno non può attendere oltre. Ogni giorno di ritardo è un diritto negato».

La Cisal richiama anche il ruolo delle strutture di supporto territoriale: «Mettiamo a disposizione l’Encal e le competenze dei nostri professionisti, anche in ambito sanitario, per contribuire alla ricerca di soluzioni e al miglioramento dei servizi».

«Siamo disponibili a ogni confronto istituzionale – conclude Papillo – affinché la situazione venga risolta con urgenza».