È stato il padre a rivolgersi ai carabinieri dopo ripetuti episodi di violenza domestica. Secondo la denuncia, l'uomo avrebbe anche sottratto gioielli ai genitori. In un'occasione l'anziano è finito in ospedale. Le indagini, condotte con la procedura del Codice Rosso, hanno portato alla custodia cautelare in carcere
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Minacce di morte, aggressioni fisiche e continue richieste di denaro, in alcuni casi accompagnate dalla sottrazione di soldi e gioielli. Un clima di paura e violenza che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe protratto nel tempo all'interno di un'abitazione di Filadelfia, dove due anziani genitori sarebbero stati ripetutamente maltrattati dal figlio 50enne. In un'occasione, il padre sarebbe stato anche costretto a ricorrere alle cure ospedaliere dopo un'aggressione.
Una situazione alla quale sono stati i Carabinieri della Stazione di Filadelfia a porre fine, eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'uomo, indagato per maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, sulla base degli elementi raccolti durante le indagini.
La denuncia del padre e le violenze in famiglia
A far emergere quanto sarebbe accaduto tra le mura domestiche è stata la denuncia presentata lo scorso agosto proprio dal padre dell'indagato. L'anziano si era rivolto ai carabinieri della locale Stazione, raccontando una lunga serie di episodi che avrebbero trasformato la convivenza familiare in una condizione di costante tensione.
Secondo quanto riferito dalla vittima, il figlio avrebbe assunto da tempo comportamenti violenti nei confronti di entrambi i genitori, arrivando a minacciarli di morte, anche quando si trovava sotto l'effetto dell'alcol. Alle intimidazioni si sarebbero aggiunti episodi di aggressione fisica e sottrazioni di denaro e oggetti preziosi.
Particolarmente grave uno degli episodi denunciati, durante il quale l'anziano padre sarebbe stato aggredito con una violenza tale da rendere necessario il ricovero in ospedale per ricevere le cure mediche. Anche questa circostanza è stata portata all'attenzione degli investigatori.
Il Codice Rosso e l'arresto
Ricevuta la denuncia, i militari dell'Arma hanno immediatamente informato l'autorità giudiziaria, attivando la procedura del Codice Rosso e avviando gli accertamenti necessari a verificare e ricostruire gli episodi riferiti.
Parallelamente sono state adottate iniziative a tutela dei due anziani, ai quali sono state fornite anche informazioni sui centri antiviolenza presenti sul territorio.
L'attività investigativa, coordinata fin dalle prime fasi dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, diretta dal procuratore Elio Romano, ha consentito ai carabinieri di raccogliere gli elementi sulla base dei quali il giudice ha disposto la misura cautelare.
Eseguita l'ordinanza, l'uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Catanzaro, dove si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le accuse nei suoi confronti dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento penale, nel rispetto della presunzione di innocenza.

