Oltre 1.600 interventi, circa 1.300 indagini e un fronte operativo che attraversa evasione fiscale, frodi sui fondi pubblici, criminalità organizzata, appalti, riciclaggio, lavoro nero, droga e contraffazione. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026, diffuso in occasione del 252esimo anniversario della fondazione del Corpo.

Un rendiconto che conferma il ruolo delle Fiamme gialle come presidio di legalità economico-finanziaria in un territorio nel quale il contrasto agli illeciti tributari si intreccia con la tutela della spesa pubblica e con l’aggressione ai patrimoni riconducibili alla criminalità. Un impegno che il comando provinciale ha definito «a tutto campo», a difesa dei cittadini, delle imprese e del mercato legale.

Evasione fiscale e frodi, sequestri per milioni di euro

Il primo fronte resta quello della lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali. Nel periodo preso in esame, i reparti dipendenti dal Comando provinciale hanno svolto 216 indagini di polizia giudiziaria per ricostruire filiere criminali legate a frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Le attività hanno portato alla denuncia di 72 persone per reati tributari.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie ritenute profitto dell’evasione e delle frodi fiscali per un valore di 4 milioni e 326mila euro. A questo dato si aggiunge il sequestro di oltre 141 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica ritenuti inesistenti, uno dei capitoli più rilevanti dell’intero bilancio operativo.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza ha lavorato anche sul piano della prevenzione, avanzando all’Agenzia delle entrate 25 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici considerati a rischio sotto il profilo fiscale.

Lavoro nero, accise e scommesse clandestine

Il presidio sul sommerso economico ha consentito di individuare 28 evasori totali, cioè soggetti che esercitavano attività d’impresa o di lavoro autonomo risultando completamente sconosciuti al fisco. Sono stati inoltre scoperti 95 lavoratori in nero o irregolari.

Nel settore delle accise, i finanzieri hanno eseguito 7 interventi che hanno portato al sequestro di 12.266 chili di prodotti energetici, prevalentemente in relazione a fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati.

Nel comparto dei monopoli, l’attività ha riguardato anche la tutela dei giocatori, con particolare attenzione alle fasce più deboli e ai minori. I controlli hanno permesso di scoprire 6 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 7 responsabili.

Spesa pubblica, fondi europei e danni erariali

Ampio anche il capitolo dedicato alla tutela della spesa pubblica. Complessivamente sono stati svolti 273 interventi sui principali flussi di spesa: appalti, incentivi alle imprese, spesa sanitaria, erogazioni previdenziali e assistenziali, fondi europei e responsabilità per danno erariale.

In questo ambito, 45 interventi hanno riguardato la verifica della spettanza di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltre alla corretta esecuzione di opere e servizi oggetto di appalti pubblici, per un valore superiore a 2 milioni di euro.

Particolare attenzione è stata rivolta anche agli aiuti della Politica agricola comune. I reparti hanno concluso 8 interventi, accertando frodi per oltre 245mila euro, eseguendo sequestri per più di 29mila euro e denunciando 2 persone.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale sono stati effettuati 143 interventi, di cui 111 in materia di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro. Nel complesso, le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e dell’Unione europea ammontano a 6 milioni e 673mila euro.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria, sia penale sia contabile, sono stati eseguiti 226 interventi in tema di spesa pubblica. Le attività hanno portato alla denuncia di 92 soggetti e alla segnalazione di 25 responsabili alla Corte dei conti, con danni erariali accertati per oltre 975mila euro.

Appalti e Pubblica amministrazione

Un altro settore al centro dell’attività riguarda gli appalti pubblici. Le Fiamme gialle hanno monitorato procedure di affidamento e modalità di esecuzione di opere e servizi per oltre 9 milioni e 523mila euro.

Nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica amministrazione, le indagini hanno portato alla denuncia di 9 persone e al sequestro di disponibilità per 1 milione e 181mila euro. Si tratta di accertamenti che fanno leva sulle competenze investigative della polizia economico-finanziaria, con approfondimenti tecnici, patrimoniali e finanziari finalizzati a ricostruire ruoli, responsabilità e flussi di denaro.

Criminalità organizzata e patrimoni illeciti

Il bilancio operativo dedica un capitolo specifico anche al contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria. L’obiettivo è bloccare le infiltrazioni nell’economia legale e tutelare il libero mercato, proteggendo le imprese che operano nel rispetto delle regole.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 36 interventi, anche attraverso l’analisi dei flussi finanziari sospetti segnalati dagli operatori del sistema antiriciclaggio. Le attività hanno portato alla denuncia di 28 persone.

Sul fronte dei reati fallimentari, societari e legati alla crisi d’impresa sono stati denunciati oltre 18 soggetti, con sequestri per 3 milioni e 785mila euro. Per usura ed estorsione sono invece state denunciate 7 persone.

Nel campo della responsabilità amministrativa degli enti, sono state svolte 7 indagini con la segnalazione di 19 soggetti giuridici e proposte di sequestro per oltre 4 milioni e 381mila euro.

Il contrasto al crimine organizzato ha riguardato anche l’individuazione di fittizie intestazioni di beni. In questo ambito sono state concluse 14 indagini e le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato a sequestri, confische e amministrazioni giudiziarie per circa 860mila euro.

Antimafia, droga e mercato del falso

Nel periodo analizzato, i reparti hanno eseguito oltre 433 accertamenti su richiesta dei prefetti, in gran parte collegati alle verifiche necessarie per il rilascio della documentazione antimafia.

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, sono stati sequestrati, in territorio nazionale ed estero, oltre 5 chili di sostanze e 12.593 piante di marijuana. Il controllo del territorio è stato rafforzato anche attraverso il servizio 117, oggetto di interventi operativi, addestrativi e tecnico-logistici per migliorare la prontezza delle pattuglie e dei mezzi navali in risposta alle segnalazioni dei cittadini.

Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi sono stati eseguiti 18 interventi, con il sequestro di oltre 44.600 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri o in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sicurezza pubblica e grandi eventi

L’attività della Guardia di finanza non si è fermata al versante economico-finanziario. Il Corpo ha garantito il proprio concorso anche nei servizi di ordine e sicurezza pubblica, soprattutto in occasione di manifestazioni ed eventi di particolare rilevanza, con l’impiego dei militari specializzati Anti terrorismo pronto impiego.

In questo quadro rientra anche il contributo offerto dalla componente At-Pi di Vibo Valentia per eventi di portata internazionale, tra cui il Giubileo universale ordinario della Chiesa cattolica e le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

A livello locale, sono stati eseguiti 1.136 controlli di polizia. Un dato che completa il quadro di un’attività estesa, nella quale il comando provinciale ha confermato la propria presenza nei principali settori di tutela della legalità: dalle entrate tributarie alla spesa pubblica, dal contrasto ai capitali illeciti alla protezione dell’economia sana del territorio vibonese.