Ritorna in libertà Rocco Tavella, 42 anni, di San Giovanni di Mileto, di recente assolto in primo grado dal Tribunale di Vibo Valentia nel maxiprocesso Maestrale-Carthago. Rocco Tavella stava scontando un residuo pena di 11 mesi per altre vicende. L’avvocato Tommaso Zavaglia ha quindi presentato un’istanza alla Procura Generale di Catanzaro per la rideterminazione della pena sulla scorta di condanne già espiate con altre sentenze. L’accoglimento dell’istanza ha determinato il ritorno in libertà di Rocco Tavella. In Maestrale-Carthago era accusato di far parte del gruppo diretto dal padre Fortunato Tavella (condannato l’1 luglio scorso a 16 anni e 8 mesi), occupandosi del traffico di droga e della detenzione di armi, “contribuendo alla realizzazione degli obiettivi da perseguirsi e delle azioni delittuose da compiere, mediante la consumazione di atti intimidatori e la partecipazione ad azioni omicidiarie”. Da tale accusa, però, Rocco Tavella – nei cui confronti la Dda di Catanzaro aveva chiesto la condanna a 18 anni – è stato assolto. Il suo nome è venuto fuori anche dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia delle Preserre vibonesi,  Walter Loielo, che l’ha accusato di essere stato assoldato da Rinaldo Loielo per uccidere a Soriano Calabro il rivale Domenico Zannino (quest’ultimo ritenuto appartenente al clan degli Emanuele). Per tale accusa, però, allo stato a Rocco Tavella non è stata mossa alcuna contestazione.