Sono in corso in queste ore, in piazza della Repubblica a Pizzo, le operazioni di ripristino dei pali dell’illuminazione pubblica. L’intervento arriva a quattro mesi dall’incidente del 3 novembre scorso, quando uno dei lampioni in ghisa si staccò improvvisamente, colpendo alla testa un ceramista che stava allestendo la propria bancarella in occasione della tradizionale fiera di Ognissanti. A eseguire i lavori è una ditta incaricata dal Comune.

Sul posto anche il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Nicola Domenico Donato. «Per fortuna il ceramista adesso pare che si sia ripreso - ha dichiarato -. Il palo in questione è stato posto sotto sequestro e da qualche giorno è stato dissequestrato. Abbiamo avuto così la possibilità di rimuoverlo dal luogo in cui era caduto e di iniziare i lavori di sostituzione delle anime, già effettuata, e il montaggio dei nuovi pali».

Secondo quanto spiegato dal responsabile tecnico, si è scelto di conservare quanto più possibile le strutture esistenti. «I pali erano storici, con quasi 50 anni di età. Abbiamo sostituito alcuni pezzi e successivamente li abbiamo riverniciati. I lavori sono iniziati da qualche giorno e si concluderanno a breve».

Per settimane l’area è rimasta transennata, con quel palo a terra, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. «Non dipendeva da noi – ha precisato Donato – ma dalla Procura della Repubblica che l’ha sequestrato. Dopo la visita del consulente tecnico nominato dalla Procura abbiamo potuto procedere». Sulle indagini in corso, il responsabile dell’ufficio tecnico ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

L’incidente e le condizioni del ceramista

I fatti risalgono al 3 novembre scorso. Antonio Ditto, 63 anni, ceramista di Seminara, rimase gravemente ferito quando un lampione della pubblica illuminazione gli crollò addosso mentre si trovava in piazza per la fiera.

L’uomo ha riportato l’amputazione di un pollice, diverse costole fratturate, lesioni ai polmoni e una profonda ferita alla testa, suturata con 14 punti. «Mio fratello è vivo per miracolo», aveva raccontato ai microfoni di LaC il fratello Felice nei giorni successivi all’accaduto.

La scena dell’incidente è rimasta delimitata dalle transenne fino a pochi giorni fa, quando la Procura di Vibo Valentia, che ha avviato un’indagine sul caso, ha disposto il dissequestro dell’area, consentendo così al Comune di Pizzo di avviare il ripristino dell’illuminazione nella piazza centrale della città.