Prosegue l'attività di prevenzione e contrasto alla criminalità da parte della Questura di Vibo Valentia. Nel corso del mese di giugno il Questore Rodolfo Ruperti, al termine dell'attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine con il supporto dell'attività di controllo del territorio, delle informazioni investigative raccolte dagli uffici operativi e delle segnalazioni dei Carabinieri del Comando provinciale, ha adottato numerosi provvedimenti di prevenzione finalizzati alla tutela della sicurezza pubblica sull'intero territorio provinciale.

Nel dettaglio, sono stati emessi 15 avvisi orali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Adottati anche sei fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno nei Comuni interessati. Un provvedimento riguarda San Calogero, nei confronti di una persona individuata quale autore del reato di detenzione di sostanza stupefacente. Un altro è stato emesso per Serra San Bruno, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali, minaccia grave e rissa. Altri quattro fogli di via interessano Tropea, dove i destinatari sono stati individuati quali autori del reato di rissa.

Nel corso del mese sono state inoltre formulate otto proposte di sorveglianza speciale. Di queste, sei riguardano l'applicazione della misura di prevenzione prevista dall'articolo 4, comma 1, lettera "a" del decreto legislativo 159/2011 nei confronti di soggetti gravitanti nel contesto della criminalità organizzata di stampo mafioso.

Un'ulteriore proposta di sorveglianza speciale, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera "c" dello stesso decreto, riguarda un soggetto inserito nel contesto della criminalità comune. L'ottava proposta è stata avanzata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera "i-ter", nei confronti di una persona ritenuta responsabile di condotte persecutorie.

L'attività della Questura ha portato anche all'emissione di due provvedimenti di ammonimento nei confronti di autori di violenza domestica, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legge 11/2009.

Sul fronte della sicurezza durante gli eventi sportivi, sono stati adottati due Daspo sportivi, previsti dall'articolo 6 della legge 401/1989, nei confronti di soggetti che con il proprio comportamento hanno provocato turbative in occasione di manifestazioni sportive.

Infine, è stato emesso un Daspo "Willy" (D.A.C.U.R.), previsto dall'articolo 13-bis del decreto legge 14/2017, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di condotte che hanno compromesso la sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.