Una mobilitazione istituzionale per rispondere a un’emergenza che non può attendere i tempi della burocrazia. La vicenda di Beatrice, la bambina di 11 anni di Ciano di Gerocarne affetta da una rara malformazione genetica, raccontata da Il Vibonese, sembra essere arrivata a un punto di svolta. Dopo la denuncia del padre, Francesco Ganino, che ha evidenziato l’impossibilità di ottenere le prescrizioni per farmaci dal costo elevatissimo (una confezione costa anche 9mila euro) a causa dell'assenza di un pediatra di base dal quale essere assistiti, si è attivata la macchina amministrativa.

«Siamo al medioevo sanitario». È il grido che arriva da Ciano di Gerocarne, nel Vibonese, dove una bambina di 11 anni, affetta da una grave malattia genetica, è rimasta senza pediatra e senza la possibilità di ottenere farmaci salvavita. Cristina Iannuzzi ha incontrato i genitori della piccola.

L’incontro decisivo

Nella mattinata di oggi è previsto un confronto negli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Al tavolo siederanno il sindaco di Gerocarne, Pasquale Vivona, e il consigliere regionale Vito Pitaro, con l'obiettivo di individuare una soluzione immediata per Beatrice e per gli altri bambini del comprensorio rimasti senza assistenza medica dallo scorso 15 marzo.

«Sono stato contattato dal sindaco Vivona che mi ha annunciato questo incontro – spiega Francesco Ganino –. Aspettiamo fiduciosi, ma la situazione è al limite. Se non dovessimo ricevere risposte concrete, lunedì mi incatenerò davanti alla sede dell’Asp. Le scorte di medicinali stanno per finire».

Il nodo dei farmaci e la carenza di medici

Il problema non è di natura economica, nonostante la solidarietà dei cittadini sia stata immediata. Molti si erano offerti di coprire il costo altissimo dei medicinali, ma come precisato dalla famiglia «solo un medico pubblico può prescrivere questi medicinali. Senza un pediatra di riferimento, siamo bloccati».

La carenza di assistenza nell'area di Acquaro e Dasà si è trascinata per mesi, aggravandosi dopo le dimissioni del medico sostituto nominato a novembre. Una situazione che ha spinto due giorni fa l'Asp a sollecitare il direttore del distretto sanitario affinché adottati misure d’urgenza, informando della procedura anche la Prefettura di Vibo Valentia.

Verso una soluzione

Secondo le ultime indiscrezioni, l'Azienda sanitaria avrebbe già individuato un professionista disponibile a farsi carico del caso della piccola Beatrice. Il passaggio fondamentale resta l'assegnazione formale del medico, condizione necessaria affinché la famiglia possa ottenere i piani terapeutici indispensabili per la prosecuzione delle cure.