È stato assolto perché il fatto non sussiste, Marcel Codrut Babi, 42 anni, di origine rumena e residente a Joppolo, accusato dalla Procura di Vibo Valentia di maltrattamenti in famiglia. Il pm aveva chiesto nei suoi confronti 4 anni e 6 mesi di reclusione ma il collegio, presieduto da Tiziana Macrì, ha accolto le tesi difensive assolvendo l’uomo con formula piena.

Lo scorso gennaio il Tribunale aveva disposto nei confronti di Codtrut Babi la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza «con divieto di soggiorno e divieto di avvicinamento alla persona offesa», accogliendo la proposta avanzata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Vibo Valentia.
Secondo l’accusa la moglie sarebbe stata costretta «a subire svariate condotte di violenza psicologiche ed aggressioni fisiche», in un clima di sopraffazione costante. In uno degli episodi più gravi, l’aggressione ha avuto conseguenze pesanti: la vittima ha riportato «un trauma facciale che rendeva necessario un successivo intervento chirurgico».

Nel corso del processo la difesa, l’avvocato Francesca Comito, ha rappresentato in aula l’inattendibilità della persona offesa. Lo stesso trauma maxillo- facciale, come riferito dai medici dell’ospedale, non sarebbe riconducibile ad un’aggressione ma a una caduta accidentale.
Bisognerà ora attendere le motivazioni del Tribunale per comprendere quali tesi abbia abbracciato il collegio.