Battuto sul tempo dal consigliere comunale d’opposizione Antonio Schiavello (Fdi), che questa mattina si è affrettato a rivendicare il suo ruolo nell’erogazione a favore del Comune di Vibo di un finanziamento di 200mila euro, l’assessore all’Ambiente Marco Miceli risponde con una nota per rimarcare i meriti dell’Amministrazione: «Primi a livello regionale. Ridiamo dignità a tre aree degradate».

Il Comune di Vibo, spiega, si è classificato al primo posto per la linea B nella graduatoria dell’avviso pubblico promosso dal Dipartimento “Ambiente, paesaggio e qualità urbana” della Regione Calabria - Settore Bonifiche e Recupero Aree Degradate - ottenendo il punteggio massimo di 99 punti e aggiudicandosi un finanziamento di 200.000 euro, il massimo previsto dal bando.

«Questo importante risultato è il frutto di un lavoro di squadra e di una visione chiara: restituire dignità e funzionalità a quelle aree della nostra città - dichiara l’assessore Miceli -. Siamo orgogliosi di esserci classificati primi a livello regionale, a conferma della qualità della proposta progettuale, che ci consentirà non soltanto di ripristinare il decoro nella zona di intervento ma anche di installare un sistema di videosorveglianza grazie al quale potremo sanzionare eventuali nuovi trasgressori ed impedire che venga perpetrato quello sfregio ambientale. Un plauso va alla dirigente del settore Ambiente, Lorena Callisti, ed agli uffici per il lavoro svolto».

L’avviso regionale, articolato in due linee di finanziamento, mira a sostenere interventi di tutela e risanamento ambientale, in particolare il ripristino delle aree comunali lungo i corsi d’acqua interessati dall’abbandono di rifiuti speciali, pericolosi e non; e il recupero di aree pubbliche degradate, attraverso la rimozione dei rifiuti e la realizzazione di opere di piccola entità per la riqualificazione ambientale. Il progetto presentato dal Comune di Vibo Valentia si inserisce in questa seconda linea di finanziamento e si concentra su tre aree: il mercato ortofrutticolo generale, l’area della piscina comunale, l’area di pertinenza del cimitero.

L’intervento, nello specifico, prevede la rimozione urgente dei rifiuti superficiali sparsi, individuati in cumuli lungo le strade di accesso e nei piazzali; lo sfalcio e la rimozione della vegetazione infestante che ricopre gran parte delle aree; e l’installazione di un sistema di videosorveglianza per prevenire nuovi abbandoni e garantire maggiore sicurezza.