Non si placa l’allarme igienico-sanitario attorno alla scuola media De Maria del quartiere Pennello, dove alcuni genitori tornano a segnalare la presenza di condizioni di degrado sia all’interno che all’esterno dell’istituto. Una situazione che, secondo le famiglie, andrebbe avanti da mesi e che nemmeno gli interventi di derattizzazione e sanificazione disposti in passato sarebbero riusciti a risolvere in modo definitivo.

Già nelle scorse settimane, il Comune aveva disposto la chiusura temporanea della scuola per consentire operazioni straordinarie di pulizia e disinfestazione, dopo alcune segnalazioni documentate anche con fotografie. Tuttavia, a distanza di tempo, i genitori denunciano come il problema si ripresenti ciclicamente.

«Prima di Pasqua è stata fatta la sanificazione – raccontano – ma i topi continuano a girare anche dentro la scuola». Le segnalazioni parlano di roditori avvistati persino negli armadietti, in ambienti frequentati quotidianamente dagli studenti anche durante le attività pomeridiane, quando i ragazzi consumano pasti all’interno dell’edificio.

A preoccupare ulteriormente è lo stato dell’area esterna. Sul piazzale e nei pressi della scuola sarebbero presenti rifiuti e materiali di scarto lasciati da una ditta impegnata in lavori all’interno della struttura. «Quei cumuli diventano tane per i topi – denunciano i genitori – e rappresentano un richiamo continuo che favorisce l’ingresso degli animali nei locali scolastici». Secondo quanto riferito, i materiali non sarebbero stati smaltiti correttamente né collocati negli appositi contenitori previsti dalla normativa.

Le famiglie parlano apertamente di «abbandono istituzionale» e denunciano un rimpallo di responsabilità tra i soggetti coinvolti. Da un lato la dirigenza scolastica, che – secondo i genitori – «avrebbe le mani legate» e non potrebbe procedere autonomamente alla chiusura dell’istituto; dall’altro il Comune e la ditta incaricata dei lavori, tra accuse reciproche su competenze e interventi da effettuare.

Una situazione che alimenta rabbia e preoccupazione: «Davvero i nostri figli si meritano questo?», si chiedono i genitori che hanno l’obiettivo di accendere nuovamente i riflettori su una vicenda che, nonostante gli interventi già effettuati, continua a destare forte allarme nella comunità scolastica di Vibo Marina.