Dopo la convalida i due indagati hanno lasciato gli arresti domiciliari. Per il gip esigenze cautelari assicurate anche con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte a settimana
La Suprema Corte con un separato giudizio ritiene colpevole anche un 36enne di Comerconi, già noto per una maxipiantagione di marijuana scoperta a Roma