Carattere

Promossa dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e dalla locale comunità musulmana, si è rinnovata l’ormai tradizionale ricorrenza incentrata sulla concordia tra i popoli

Don Bruno Cannatelli
Cultura

Diventa sempre più marcato il ruolo di centro religioso rivestito ormai da un millennio da Mileto su tutto il territorio provinciale, e non solo. Nella cittadina normanna, anche quest’anno si è svolta la festa di fine Ramadan “Eid Al Fitr 1439”. L’appuntamento, inizialmente previsto nella piazza antistante la basilica-cattedrale, a causa della pioggia persistente si è infine svolto nella vicina “Sala delle Laudi”. Organizzato dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso guidato da don Bruno Cannatelli e dalla locale comunità musulmana, esso ha rappresentato l’ennesimo momento d’incontro tra etnie, religioni e culture diverse promosso in un luogo privilegiato, non a caso sede della più antica diocesi di rito latino del meridione d’Italia e dell’unica moschea della provincia di Vibo Valentia

Un modo per creare unione attraverso il dialogo e la conoscenza reciproca, grazie alla volontà di entrambe le parti di costruire ponti e non muri. Alla festa di fine Ramadan hanno partecipato un centinaio circa di musulmani e di cristiani residenti a Mileto e nei comuni limitrofi, i quali alla fine si sono ritrovati a gustare insieme specialità culinarie tipiche dell’Occidente e del mondo arabo, tra cui il “cous cous” appositamente preparato dalle donne musulmane. L’incontro era iniziato con i saluti del direttore dell’ufficio diocesano di settore don Cannatelli. Successivamente, a prendere la parola era stato il vice imam della locale moschea “Omar”, Mohammed, il quale aveva rimarcato l’esigenza di pace e di concordia tra i vari popoli e le varie religioni. Tra gli interventi, anche quelli del referente della cooperativa Sprar “Il sole che splende” di Ionadi Antonio Gallina e di Maria Assisi, ex docente da sempre impegnata nel sociale.   

In evidenza

Seguici su Facebook