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Partito il conto alla rovescia per la manifestazione giunta alla quarta edizione e arricchita da diverse iniziative collaterali tra le quali la fiera dell'artigianato

Una precedente edizione del Raduno
Cultura

Conto alla rovescia per la quarta edizione del “Raduno dei Giganti”, prevista domani, venerdì 10 agosto, a Mileto. Nell’occasione, nella cittadina normanna giungeranno da tutta la regione una trentina circa di coppie di colossi in cartapesta raffiguranti i mitici Mata e Grifone, con tanto di rispettive varianti. Ad arricchire la kermesse, la presenza amichevole di Enzo Iachetti e Giorgio Centoamore. Il “Raduno dei Giganti” inizierà nel tardo pomeriggio con l’esibizione per le vie di Mileto del gruppo bandistico di  Limbadi, di decine di tamburini e della Banda Cipolla. In concomitanza con l’evento, nell’area della basilica-cattedrale si svolgerà la prima edizione della Fiera dell’artigianato, che tra l’altro prenderà il via nella serata di oggi. In questi due giorni rimarrà aperto fino a mezzanotte anche il Museo statale, che a sua volta ospiterà nelle proprie sale le preziose realizzazioni artigianali del maestro orafo Sandro Prandina. La tradizione dei “giganti” affonda le proprie radici nella storia stessa di Mileto, essendo per molti legata alla figura di Ruggero I d’Altavilla, il nobile normanno che nell’anno Mille elevò la città a capitale della propria contea. Nello specifico, la nobile Mata e il truce arabo Grifone rappresenterebbero e ricorderebbero allegoricamente la conquista della libertà ottenuta dai popoli calabrese e siciliano, rispetto ai predoni turchi e saraceni che per secoli ne devastarono le regioni. I “Giganti” miletesi si ritroveranno alle 21.30 nella suggestiva piazza Pio XII, per poi attraversare a passo di danza e al ritmo dei tamburi le principali vie cittadine. Tra uno stuolo di spettatori, con l’immancabile “spettacolo nello spettacolo” rappresentato dai tanti bambini al seguito. Sino a tarda ora, fino a quando i significativi riti di corteggiamento raggiungeranno il loro apice con l’amplesso finale, lo struggente bacio tra Mata e Grifone, metafora della vittoria del bene sul male.           

 

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