“Natale senza frontiere”: a Stefanaconi suoni, storie e sapori multiculturali

L’iniziativa dell’associazione Promotors alla Biblioteca comunale ha visto protagonisti i giovani migranti ospiti dei centri d’accoglienza gestiti dalla cooperativa “Stella del Sud” 

L’iniziativa dell’associazione Promotors alla Biblioteca comunale ha visto protagonisti i giovani migranti ospiti dei centri d’accoglienza gestiti dalla cooperativa “Stella del Sud” 

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Natale senza frontiere a Stefanaconi
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I migranti ospiti dei Centri di accoglienza gestiti dalla cooperativa Stella del Sud di San Nicola da Crissa, sono stati tra i protagonisti dell’evento organizzato dall’associazione Promotors alla biblioteca comunale di Stefanaconi e denominata “Natale senza frontiere”, al quale hanno partecipato musicisti, compositori, cantanti, giovani artisti esordienti, scrittori e poeti. Un momento di inclusione ed integrazione promosso dall’associazione guidata da Vincenzo Neri che ha voluto coinvolgere in una serie di progetti la cooperativa sannicolese, con un protocollo d’intesa che continua a dare i suoi frutti. La giornata di condivisione di canti, suoni, musica, tradizioni e gastronomia tipica dei diversi paesi d’origine, ha registrato una buona presenza di pubblico. Partecipi all’evento anche le istituzioni locali, con in testa il sindaco e presidente della Provincia Salvatore Solano, Libera Vibo, associazioni e scuole, che hanno reso calorosa l’accoglienza della comunità di Stefanaconi e della provincia di Vibo Valentia agli ospiti. Soddisfatto Nicola Marchese, presidente della cooperativa Stella del Sud: «Questi sono eventi che proponiamo grazie alla collaborazione con le varie associazioni presenti sul territorio. Con la Promotors abbiamo da qualche tempo siglato un partenariato che ci consente una proficua collaborazione. Nel giro di poche settimane i nostri ospiti sono stati protagonisti di due distinte e partecipate iniziative organizzate proprio a Stefanaconi, dove i veri protagonisti sono stati proprio gli immigrati. L’opinione pubblica deve conoscere queste storie, la loro cultura e quanto nel loro piccolo potranno comunicarci. Sicuramente avremmo qualcosa da imparare per poi utilizzare anche nel nostro futuro, per questo ringrazio il presidente Neri e quanti sono intervenuti a quest’importante iniziativa».

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