L’artista Alfredo Mazzotta da Ionadi sino a Milano, una carriera ricca di successi

Le sue opere sono esposte in questi giorni a “La Permantente” meneghina di via Turati nell’ambito della mostra “Percorsi"

Le sue opere sono esposte in questi giorni a “La Permantente” meneghina di via Turati nell’ambito della mostra “Percorsi"

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Da Nao di Ionadi a Milano nel segno dell’arte pittorica e scultorea. Questo il viaggio intrapreso con successo, ormai tanti anni fa, dal maestro vibonese Alfredo Mazzotta, senza tuttavia mai scindere il legame con la sua amata terra di Calabria. Una carriera invidiabile la sua, che oggi gli consente di esporre con grande riscontro di pubblico e di critica a “La Permanente” meneghina di via Turati, nell’ambito della mostra “Percorsi”. Il progetto è condiviso con gli artisti Carlo Catiri e Giulio Grisanti, tutti facenti parte dell’annuale Commissione artistica del famoso Museo d’arte moderna milanese. Il maestro vibonese propone, in questo caso, lo spazio espositivo “Percorsi sinuosi (da Brera a Brera)”. Il titolo prende il nome dall’inconfondibile marchio di fabbrica delle sue opere pittoriche e scultoree, fatte di movimenti in contorsione che esaltano la bellezza dei corpi, soprattutto femminili, e la plasticità delle forme e delle figure. Creazioni per certi versi uniche, dove a farla da padroni, ad essere messi in evidenza e a fondersi in un tutt’uno sono, via via, i rapporti umani in tutte le loro molteplici sfaccettature, l’armonia della natura, lo sbocciare della vita, il senso del cosmo e del creato. Nato a Nao di Ionadi nel 1951, nel 1968 Mazzotta consegue il diploma  all’Istituto statale d’arte di Vibo Valentia, per poi trasferirsi a Milano e iscriversi all’Accademia di Belle arti di Brera alla scuola di Luciano Minguzzi, dove nel 1973 si diploma in scultura. Nel 1977 si diploma anche in pittura alla scuola del maestro Domenico Purificato, frequentando in contemporanea i corsi di Cromatologia, tenuto da Luigi Veronesi, e di Tecnologia dei materiali, tenuto da Romano Rui. Dalla sua vanta anche il ruolo di assistente dello scultore Eros Pellini e la titolarità della cattedra in Discipline plastiche al Liceo artistico statale di Brera. Nel 2001 ha vinto il concorso nazionale di scultura “Città di Novara”. Sue opere sono esposte in importanti collezioni private e in noti musei, in Italia e all’estero. Nel 2008 ha, tra l’altro, realizzato le scenografie per lo spettacolo teatrale “Paroles aux femmes”, con protagonista l’attrice Aphrodite De Lorraine per il Theatre français de Milan, al Teatro Litta di Milano. Nel 2010 ha curato a Modica il Simposio internazionale di scultura in pietra “Le fatiche di Ercole”, realizzando nell’occasione una scultura per il Centro studi “Contea”. Sempre nel 2010, Aidan Cesira Photographer gli ha dedicato il libro fotografico dal titolo “Alfredo Mazzotta: l’uomo, l’artista, il maestro”. 

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