Pasqua nel Vibonese, anche a Pannaconi lo Stabat mater in dialetto

Il recital musicale verrà proposto dal gruppo di preghiera Vibo 2 e si svolgerà nella chiesa di San Nicola

Il recital musicale verrà proposto dal gruppo di preghiera Vibo 2 e si svolgerà nella chiesa di San Nicola

La chiesa di San Nicola a Pannaconi
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Lo Stabat Mater di Jacopone da Todi, preghiera cattolica del XIII secolo, verrà riproposto in un’inedita chiave di lettura a Pannaconi, frazione di Cessaniti, domenica 31 marzo. Il recital musicale, che anticipa i riti legati alla Pasqua, verrà portato in scena da “Vibo 2”, gruppo di preghiera di ispirazione carismatica che fa riferimento alla “Casa del Padre” di Potenzoni (Briatico). La sacra rappresentazione, in dialetto calabrese, è stata fortemente voluta dal parroco don Felice Palamara e si svolgerà nella chiesa di San Nicola. Si partirà con la lettura corale del “quarto canto del servo sofferente” del profeta Isaia, per proseguire poi con “o cruci santa”, un canto in cui Maria chiede disperata alla Croce di raccontarle le ultime parole di Gesù. A seguire lo Stabat Mater e in conclusione il canto “subba la cruci” in cui Cristo spiega il motivo del suo sacrificio. Il “Vibo 2”, usa la musica e il dialetto come forma efficace e alternativa di evangelizzazione riscuotendo apprezzamenti in diverse località della provincia e non solo. Questo nuovo recital (Vibo 2 ha all’attivo altri due recital sempre in vernacolo “Benaditta o Maria,  sulla vita di Maria di Nazareth, e un altro sul Natale) nasce ed è offerto a tutte le madri che, come la Madonna, si sono viste strappare prematuramente un figlio. Musiche e traduzione dello Stabat sono a cura di Gianni Colarusso, mentre i due canti che fanno da cornice alla preghiera, di Tiziana Ceravolo. 

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