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Uno stand allestito davanti al PalaValentia per coinvolgere anche i giovani sul delicato tema della dipendenza da gioco d’azzardo

Cultura

Un tour itinerante con un percorso ludico-esperienziale con eventi e flashmob nelle piazze o presso fiere, università e scuole in tutta Italia per stimolare ad una riflessione sulle implicazioni negative del gioco d’azzardo e su quelle positive del gioco consapevole e moderato e soprattutto dallo sport.

Il progetto “Non fare della tua vita un gioco”, coordinato da Adiconsum e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare i consumatori in generale, ma in particolare i giovani tra i 15 e i 25 anni, al gioco responsabile, solidale e legale, promuovendo l’attività sportiva e i suoi ideali di correttezza, lealtà, sacrificio, trasparenza e rispetto delle regole, valori insostituibili per prevenire e contrastare il fenomeno della ludopatia e le altre forme di disagio correlate.

Forte di questi obiettivi, l’Adiconsum calabrese, che si muove in partnership con l’Asi (Associazione italiana dei sociologi), ha colto l’occasione della settimana dei campionati nazionali di pallavolo femminile under 18 tenutisi a Vibo Valentia, per allestire stand all’ingresso del PalaValentia con l’intento di coinvolgere le atlete ed i dirigenti, ma anche i tanti genitori venuti da tutta Italia ed i semplici tifosi in questa campagna di sensibilizzazione. «Abbiamo voluto che anche la Calabria partecipasse a questa iniziativa - ha dichiarato il presidente di Adiconsum Calabria, Michele Gigliotti - e per questo abbiamo coinvolto anche la Fipav legando la nostra iniziativa a questo importante appuntamento nazionale. Si pensi che sono ben 17 milioni gli italiani che in qualche modo hanno avuto contatto con il gioco d’azzardo per una spesa che a livello nazionale si aggira sui 102miliardi di euro in Italia e di oltre 2 miliardi in Calabria, dati impressionanti».

A rappresentare l’Asi Maurizio Bonanno, componente della direzione nazionale, che ha evidenziato l’importanza di simili iniziative in un territorio come quello vibonese: «La ludopatia è uno dei sintomi, se così possiamo dire, che denunciano il disagio sociale di un territorio, quello vibonese in particolare, al quale oltretutto le statistiche assegnano l’ultimo posto in termini di vivibilità e di condizione economica, con il più alto tasso di disoccupazione. Dobbiamo far comprendere la drammaticità del fenomeno ed è per questo - ha concluso Bonanno, che per l’occasione era affiancato dalla giovane sociologa dell’Asi Calabria, Marika Pititto - come Asi ci siamo affiancati all’Adiconsum convinti dell’importanza di dover sostenere iniziative come queste che hanno carattere educativo e sono rivolte ai giovani».

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