sabato,Luglio 20 2024

I boschi della Lacina e la storia degli scalpellini serresi: natura e storia nel nuovo percorso trekking

L’itinerario promosso dall’associazione “Vivi Serra” dedicato alle vette più alte del comprensorio tra abeti secolari e suggestivi monoliti

I boschi della Lacina e la storia degli scalpellini serresi: natura e storia nel nuovo percorso trekking

Un turismo lento, votato alla conoscenza dei luoghi, alla scoperta delle tradizioni culturali e anche enogastronomiche. Un modo di viaggiare che ha preso piede anche in Calabria e nel Vibonese, il cui territorio è ricco di decine e decine di borghi caratteristici, di tratti costieri e da zone montane che continuano a suscitare l’interesse dei villeggianti. In tale contesto si inserisci il lavoro del sodalizio “Vivi Serra San Bruno”, diretto da Mario Papasodaro. Un gruppo capace di garantire, tramite le attività promesse lungo tutto l’arco dell’anno, una finestra sulla storia e sulle bellezze paesaggistiche locali. Un progetto iniziato anni fa che sta raccogliendo buoni risultati in termini di presenze e di legami con le altre associazioni attive in altri contesti territoriali. Un successo dovuto anche al desiderio di destagionalizzare il turismo, con eventi garantiti dalla primavera all’inverno. Così, dopo gli ottimi risultati ottenuti in occasione dell’itinerario presso la Ferdinandea, viene promossa un’ulteriore tappa dedicata all’alta quota. Appuntamento fissato per il 16 aprile: «Si tratta-spiega il presidente Papasodaro- di un percorso molto importante perché vogliamo accendere i riflettori sulle parti più alte delle Serre». [Continua in basso]

Viaggio nei boschi serresi

Entrando nel dettaglio: «Iniziamo da 110 metri dalla montagna della Lacina, fino ad arrivare a metri 1400. Durante questo meraviglioso percorso -anticipa Papasodaro- attraverseremo distese di abeti secolari con altezze che superano anche i 50 metri d’altezza». Il contatto con la natura e con i boschi permette di godere di una porzione di territorio unico: «Sembra di vivere in una fiaba, è una esperienza unica».

Ma l’associazione avverte: l’itinerario non è indicato per i non esperti e bisogna dotarsi di adeguato abbigliamento, scarpe da trekking in primis: «Non possiamo negare, il percorso è molto impegnativo ma per godere e ammirare una bellezza che non ha uguali, bisogna addentrarsi nelle nostre foreste. Il nostro gruppo ha maturato esperienza sul territorio per questo possiamo guidare i visitatori in totale sicurezza».

La pietra Lo Moro e la famiglia degli scalpellini

Tornando sull’itinerario, che parte dal parcheggio della Certosa dalle ore 8.30: «La nostra escursione coinvolgerà il territorio di Brognaturo, Serra San Bruno e Stilo costeggiando il Lago Lacina, situato a circa 20 minuti dal Mar Ionio». Il percorso «inizierà attraversando una grande abetaia secolare. Questa distesa mozzafiato ricompenserà di tutto lo sforzo fatto. Dopo una ripida salita si costeggeranno dei grossi e suggestivi monoliti. Il percorso continuerà fino alla famosa Pietra Lo Moro che porta il nome di una delle famiglie di scalpellini più famosi delle Serre e infine al raggiungimento di una delle vette più alte delle Serre vibonesi, con ben 1423 metri d’altezza». Maggiori informazioni sulla pagina fb di “Vivi Serra San Bruno”.

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