La storia e la memoria di Filadelfia rivive in due libri

Nel salone della Società operaia presentati i volumi  di Giovan Domenico Barone e Marianna Barone

Nel salone della Società operaia presentati i volumi  di Giovan Domenico Barone e Marianna Barone

Da sinistra verso destra: Carchedi, Barone e Rondinelli
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Un pomeriggio dedicato alla memoria e alla storia di Filadelfia, partendo dall’antica Castelmonardo per arrivare alla fondazione del nuovo paese e all’humus culturale che ne ha profondamente influenzato le origini. L’occasione è stata data dalla presentazione dei libri “Castel Mainardi e Filadelfia nel Regno del Sud” di Giovan Domenico Barone (II edizione) e “Massoneria, istituzioni ed élite politiche nella storia di Filadelfia di Calabria” di Marianna Barone (foto della copertina è del fotografo amatoriale Thomas Viscone), svoltasi nel salone della Società operaia. Ad aprire i lavori, moderati da Giovanna Carchedi, componente del direttivo della Soms, è stato il vicepresidente del sodalizio Francesco Carchedi: «Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa che, di certo, contribuisce ad arricchire la nostra comunità». Nell’introdurre l’incontro, Giovanna Carchedi ha ricordato che per il libro, la cui prima edizione risale al 1978, Giovan Domenico Barone venne insignito della coppa d’argento nell’ambito della manifestazione “Calabria letteraria”. «Il libro di Marianna Barone – ha aggiunto – offre uno spaccato sulla società filadelfiese dell’Ottocento e del primo Novecento, con lo sguardo rivolto alle particolari origini del paese, intrise di cultura illuministica e massonica».

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A presentare i due libri, il prof. Vito Rondinelli, cultore di storia locale: «Il testo di Giovan Domenico Barone si connota per una pluralità di temi affrontati con quella rara capacità di rendere il lavoro dello storico costantemente aggrappato alla vita – ha affermato –, una lezione lungimirante che, sostenuta dalla ricchezza dell’erudizione, indica una strada che conduce al progresso umano e civile. Prima di altri, l’avvocato Barone, usando lo scandaglio dello studioso attento all’uomo e lavorando sul campo, ha illuminato le stratificazioni storiche, sociali ed economiche trasformando una microstoria in uno strumento di ricerca vivo e attuale». «Il testo di Marianna Barone, invece, indaga sull’asse diacronico l’evoluzione della Massoneria a Filadelfia – ha proseguito Rondinelli – sottolineandone il sostrato aulico ma anche le metamorfosi che, in qualche caso, hanno condotto i sodalizi a un certo declino. Un lavoro coraggioso, che scardina i pregiudizi chiarendo, senza manicheismi, l’importanza della cultura esoterica nell’impostazione urbanistica e nella formazione delle classi sociali egemoni ed emergenti». I lavori, ai quali ha preso parte anche il vicesindaco Antonio Carchedi, sono stati conclusi da Anna Campisano, presidente della Società operaia.