La Tonnara di Bivona rivive con la mostra fotografica sull’epopea della pesca del tonno

Promossa dalla Pro loco, resterà aperta fino al 12 agosto. L’associazione si batte inoltre per l’istituzione del “Museo della Civiltà del Mare della Calabria”

Promossa dalla Pro loco, resterà aperta fino al 12 agosto. L’associazione si batte inoltre per l’istituzione del “Museo della Civiltà del Mare della Calabria”

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Ha preso il via sabato 6 agosto al Museo della Tonnara di Bivona la mostra storico-fotografica su “L’Antica Tonnara di Bivona: i luoghi della memoria, i riti della mattanza” che proseguirà proprio presso la palazzina gentilizia della stessa Tonnara sino a venerdì 12 agosto.

La mostra è organizzata con il volontariato dei soci ed amici della Pro Loco di Vibo Marina che da diversi anni con grande impegno ha contribuito in vari modi a preservarla dall’abbattimento, a porre vincolo di tutela, a far eseguire interventi di restauro di questo importante bene culturale patrimonio della città e della Calabria, far donare i barconi in legno della mattanza dal marchese Riccardo de Riso al Comune.

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«L’intento dell’attuale esposizione – spiega la Pro loco – è, tra l’altro, quello di dare l’opportunità a cittadini e turisti di visitare, seppur per alcuni giorni dell’estate la Tonnara di Bivona, comunque di conoscere la sua singolare storia e la sua valenza quale antico luogo di pesca nel Mediterraneo ancora in discreto stato di conservazione; sensibilizzare ulteriormente cittadini e Istituzioni alla vigilanza dell’importante monumento contro ogni vandalismo, alla sua valorizzazione dopo i tanti lavori di restauro effettuati con fondi pubblici, ad un serio impegno per aprire finalmente i vari locali per una fruizione pubblica di questo straordinario esempio di Archeologia industriale tra i più significativi d’Italia; far conoscere ulteriormente le peculiarità un complesso architettonico che comprende la palazzina gentilizia ove al primo piano abitava il nobile o l’imprenditore che armava la tonnara, la cappella pescatori con S. Francesco protettore degli uomini del mare e S. Antonio protettore delle tonnare, la campana in bronzo della tonnara, le stanze dei tonnaroti, il luogo del lavaggio e prima lavorazione tonno, la sala vendita, il deposito dei sugheri, il deposito del sale, l’ampia loggia con pilastri in legno di quercia quale luogo per l’attività principale della tonnara ed il ricovero delle barche della mattanza, l’abitazione del rais capotonnara, gli ampi piazzali verso il mare».

E, ancora, viene espressa la volontà di «perseguire la via che porti in tempi brevi all’Istituzione nella tonnara di Bivona – che è la sede più naturale ed idonea della regione – del “Museo della Civiltà del Mare della Calabria”; un luogo attivo che sia risorsa educativa ed istituzione permanente al servizio della Comunità centro propulsore di sviluppo sociale-economico-turistico per l’intero nostro territorio. Finalità ed obiettivi di grande spessore culturale che dovrebbero essere perseguiti da una gestione che con risorse, professionalità, confronto e costanza ne valorizzi di per sé già il Museo con i suoi numerosi beni materiali ed immateriali, la storia e le vicende dell’economia del mare della costa calabrese, i percorsi didattici e turistici, una biblioteca del mare e le sale multimediali; le tecniche di pesca e la filiera del pescato ,la tradizione per la conservazione del pesce; la storia dei porti, la flora e la fauna marina della costa degli Dei, gli effetti benefici del mare».