Il Pd cittadino a sostegno del Tropea Festival

In due diversi interventi, il segretario democrat Soriano e il capogruppo in consiglio comunale Lo Schiavo lodano la meritevole iniziativa e il lavoro di Floriani.

In due diversi interventi, il segretario democrat Soriano e il capogruppo in consiglio comunale Lo Schiavo lodano la meritevole iniziativa e il lavoro di Floriani.

L'intervento di Floriani questa mattina al TF
Informazione pubblicitaria

L’evento ha certamente saputo ritagliarsi un ruolo di primissimo piano, colmando, peraltro in maniera brillante, una parte del vuoto in termini di offerta culturale che la città ha sempre sofferto. Ma ha recentemente prestato il fianco a discussioni in cui sono emersi distinguo, precisazioni, finanche forti prese di posizione. E oggi che il Tropea Festival ha ufficialmente preso il via a Palazzo Gagliardi, anche dal mondo politico arrivano dichiarazioni di aperto sostegno al lavoro svolto dal Sistema bibliotecario vibonese e dal suo direttore Gilberto Floriani.
A formularle sono, in particolare, il segretario cittadino del Pd, Stefano Soriano, e il capogruppo dello stesso partito in consiglio comunale, Antonio Lo Schiavo. Per Soriano i dibattiti e i temi trattati all’interno del festival rappresentano «una vera e propria “linfa vitale” per Vibo Valentia, città nella quale risulta forte la necessità di eventi di tale spessore, che possano offrire al pubblico spunti di discussione e confronto su importanti tematiche di livello locale e nazionale».

Informazione pubblicitaria

Anche perché «negli ultimi trent’anni – spiega Soriano – Vibo ha vissuto un decadimento culturale notevole, il quale ha progressivamente innescato un senso di rassegnazione nella cittadinanza ed ha portato la qualità della vita nella nostra città ai minimi storici». Il riferimento del segretario Pd, poi, va subito alle «sterili polemiche dei giorni scorsi, sorte in relazione ad alcuni dibattiti, in particolare quello riguardante i “Diritti oltre il Genere” il quale, ritengo, affronti una tematica di grande attualità e su cui il Parlamento stesso a giorni inizierà la discussione di un disegno di legge ad hoc». «Credo – spiega Soriano – che questa discussione, così come le altre, siano e debbano costituire per la città di Vibo Valentia un momento di riflessione e di apertura verso il mondo che ci circonda. Ben vengano eventi come il Tropea Festival in una città che ne ha un disperato bisogno».

Anche a parere di Antonio Lo Schiavo: «Il Tropea Festival “Leggere&Scrivere” rappresenta, senza alcun dubbio, il fiore all’occhiello dell’offerta culturale cittadina. Un evento che nei quattro anni dalla sua istituzione ha saputo ritagliarsi uno spazio di primissimo piano nel panorama nazionale, proiettando di conseguenza la nostra città in un circuito del tutto nuovo e contribuendo a dare lustro e prestigio all’intera provincia. Se ciò è stato possibile – asserisce il capogruppo Pd in consiglio comunale -, gran parte del merito è da riconoscere all’opera che il Sistema bibliotecario vibonese, quale primaria istituzione culturale cittadina, ha saputo mettere in campo. Ritengo pertanto che alle figure che lo animano, in particolare al direttore Gilberto Floriani, anche alla luce delle recenti polemiche che hanno interessato l’iniziativa, vada riconosciuto tutto il sostegno possibile, sia da parte di istituzioni ed Enti pubblici che dalla cittadinanza vibonese, senza distinzioni di natura ideologica, politica, campanilistica».