sabato,Marzo 2 2024

Mileto, il corteo storico ricrea la magica atmosfera dell’antica capitale normanna – Foto

Nell’occasione per le vie del centro hanno sfilato decine di sbandieratori, trombonieri e cavalieri. Rievocato nell’antica Mileto il battesimo di re Ruggero

Mileto, il corteo storico ricrea la magica atmosfera dell’antica capitale normanna – Foto
(foto di Antonio Luccisano)

Ha rappresentato una sorta di ritorno al glorioso passato che ha contraddistinto Mileto in epoca normanna, a quando Ruggero I d’Altavilla decise di elevare l’allora castrum bizantino a capitale della propria contea, nell’ambito del processo di conquista e ritorno al rito latino del meridione d’Italia. Un evento che ha permesso di rivivere alcuni episodi fondamentali della vita del figlio minore di Tancredi D’Altavilla, tra l’altro nella vallata e tra i ruderi dello stesso abitato in cui si verificarono realmente. Si è trattato, nello specifico, delle rievocazioni storiche del matrimonio di conte Ruggero con la prima moglie Giuditta d’Evreux; della consegna da parte dei Saraceni delle chiavi della Sicilia al nobile normanno; del battesimo del figlio Ruggero II, nato a Mileto e alla morte del padre divenuto primo re di Sicilia e Calabria. Questi, in breve, i contenuti del corteo storico che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Fortunato Giordano, ha inserito e proposto nel calendario di eventi della rassegna “Giornate Normanne”, iniziativa culturale finanziata dalla Regione nell’ambito del progetto “Calabria Straordinaria”.

All’evento si sono uniti – nel cotesto del perfetto connubio tra enti e istituzioni locali – anche la “Casa della Cultura” e il Museo statale, quest’ultimo garantendo un’apertura al pubblico fino alla mezzanotte e mettendo a disposizione del pubblico delle visite guidate gratuite, tese a permettere di toccare con mano le bellezze archeologiche e storico-artistiche proprie della cittadina normanna e i preziosi reperti custoditi al suo interno. Il programma della manifestazione ha previsto una prima parte vissuta, a partire dalle 18, nel Parco archeologico medievale intitolato al vescovo Antonio Maria De Lorenzo, nell’area che fino al 1783, anno del nefasto terremoto che si abbatté nella zona, ospitava la capitale delle contea ruggeriana.

Qui, tra i resti dell’antica cattedrale, chiesa madre della prima diocesi di rito latino del sud Italia, sono stati ricreati i tre avvenimenti dell’XI secolo legati alla vita del nobile normanno, grazie a voci narranti, guerrieri a cavallo e a figuranti in vestiti d’epoca, alcuni dei quali acquisiti di recente dal Comune. La seconda parte della manifestazione si è svolta nell’attuale abitato, situato a due chilometri di distanza dalla Mileto antica. In questo caso – a partire dalle 21 e fino alla mezzanotte – a contribuire a creare un’atmosfera magica e a sfilare in corteo e al rullio di tamburi per le vie del centro cittadino sono state decine di sbandieratori, trombonieri e cavalieri. La degna conclusione è stata suggellata, in piazza Pio XII, con una suggestiva serie di spettacoli di epoca medievale, proposti dai vari gruppi di figuranti davanti a un pubblico numeroso e attento.

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