mercoledì,Luglio 24 2024

Mileto antica, domani il focus sulle ricerche inedite dell’Università di Siena

Nel corso dell’incontro programmato nella Casa della Cultura saranno esposti i risultati del lavoro condotto dal professore Carlo Citter e dalla sua equipe

Mileto antica, domani il focus sulle ricerche inedite dell’Università di Siena
Il parco archeologico di Mileto

“Il sito di Mileto vecchia tra passato e futuro”. È questo il titolo dell’evento in programma domani 29 settembre, alle 17, presso la “Casa della Cultura” della cittadina normanna, situata in via Duomo. A pochi mesi dalla sua apertura, la realtà sorta all’interno dell’ex Ufficio delle Imposte dirette ospiterà un altro importante appuntamento culturale. Si tratta, in questo caso, dell’incontro di presentazione delle interessanti ricerche preliminari svolte recentemente all’interno del Parco archeologico medievale intitolato al vescovo Antonio Maria De Lorenzo. Dopo i saluti del sindaco Salvatore Fortunato Giordano e dell’esponente del direttivo dell’“Accademia Milesia”, Francesco Valente, il programma della rassegna prevede gli interventi del professore dell’Università degli Studi di Siena, Carlo Citter, del direttore dei lavori in corso di svolgimento all’interno del sito, Giuseppe Lo Schiavo, e degli archeologi dell’associazione “Mnemosyne”, Fabio Lico e Cristiana La Serra.

Al termine dell’incontro i presenti saranno accompagnati in visita guidata nell’area che fino al terremoto del 1783 ospitava l’antico agglomerato urbano, nell’XI secolo scelto dal conte Ruggero D’Altavilla come sede prediletta delle terre conquistate nel meridione d’Italia, nell’ambito del processo di rilatinizzazione attuato con il fratello Roberto il Guiscardo e in accordo con il Papa. Le ultime ricerche nella Mileto antica sono il frutto di un progetto finanziato dalla Regione Calabria e nato dalla collaborazione fra il Comune di Mileto, l’Università di Siena, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia e la “Mnemosyne”. In questo contesto, sotto la guida del professore Citter sono entrati in campo gli studenti dell’Ateneo toscano. Un lavoro da cui sono emersi dettagli di grande interesse e, per certi versi inediti, in parte già anticipati nei mesi scorsi dal noto esperto di Archeologia cristiana e medievale alla nostra testata.

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