La ceramica Raku protagonista a “Limen bottega aperta”

Prima sessione pratica con relativa mostra alla Camera di commercio per l’originale tecnica giapponese strettamente legata alla filosofia Zen. Esposizione aperta fino al 26 settembre

Prima sessione pratica con relativa mostra alla Camera di commercio per l’originale tecnica giapponese strettamente legata alla filosofia Zen. Esposizione aperta fino al 26 settembre

Informazione pubblicitaria
I partecipanti all'iniziativa
Informazione pubblicitaria

Con una performance e una mostra alla Camerta di Commercio di Vibo Valentia si chiude la prima sessione del Corso di Ceramica Raku organizzato al Valentianum, con il sostegno della Camera di Commercio di Vibo Valentia, dagli artisti Antonio La Gamba e Antonio Montesanti nell’ambito del progetto “Limen Bottega Aperta: scuola, arte, artigianato e educazione al lavoro e alla legalità”.

Informazione pubblicitaria

Giovedì 14 settembre, nel chiostro del Valentianum è stato infatti allestito un forno all’aperto per la cottura dei pezzi realizzati nel corso dello stage appena conclusosi e tenuto dallo scultore Carlo Previtali e i maestri ceramisti Giuseppe e Michele Rota per nuovi artigiani, studenti e appassionati.

Il giorno successivo, nella sede della Camera di commercio, si è dato avvio alla mostra delle opere così realizzate, che rimarranno esposte al pubblico fino al 26 settembre, negli orari di apertura dell’Ente.

Pezzi unici, maschere apotropaiche ispirate alla mitologia greca, oggetti di uso comune come brocche e tazzine, tutto realizzato in ceramica Raku, antica tecnica ceramica giapponese strettamente legata alla filosofia Zen e in particolare alla cerimonia del tè, dunque alla solennità del processo rispetto al prodotto che ne è il risultato finale.

“Limen bottega aperta”, nuovi mestieri contro la ‘ndrangheta

Recentemente questa tecnica è stata riproposta da alcuni maestri ceramisti che l’hanno trasformata, usata e modificata secondo le loro esigenze espressive. La tecnica Raku si differenzia dalle tradizionali nel modo di eseguire la cottura degli oggetti. Questi infatti, dopo essere stati modellati a mano, con o senza tornio, vengono singolarmente cotti in un piccolo forno preriscaldato ed estratti incandescenti. La successiva operazione di raffreddamento, che si può effettuare a contatto di vari elementi (aria, fieno, segatura, giornali, acqua, opera diverse trasformazioni chimiche e fisiche sull’oggetto, determinandone la testura.

Raku, nella terminologia originaria, significa “vivere in armonia con gli uomini e con le cose”, un’armonia da ritrovare negli oggetti di uso quotidiano rispetto alla loro funzionalità come nei rapporti sociali da fondare sui valori del rispetto e della legalità, della dignità umana nel lavoro e nell’accesso alle opportunità.

«Limen Bottega Aperta con le iniziative programmate – dice il presidente della Camera di commercio Michele Lico – vuole creare momenti dove le cose “avvengono” e si “arricchiscono” con la partecipazione della comunità in un costante collegamento tra tradizione e innovazione, mediato proprio dagli artisti artigiani, per creare nuova cultura d’impresa, animazione sociale, sviluppo sostenibile, educazione alla legalità».

Si tratta di «Un progetto che – sostiene infine il segretario generale dell’Ente Donatella Romeo – la Camera di commercio porta avanti per creare nuove occasioni di sviluppo economico ed occupazionale, favorire l’incontro di culture diverse e di nuove esperienze come base per l’internazionalizzazione delle imprese, di inclusione sociale, di un tessuto socio-economico forte, sano e impermeabile alle infiltrazioni della criminalità».

Il Corso di ceramica Raku proseguirà, con le altre sessioni in programma, fino al 26 settembre.