Successo per l’esordio del Museo Limen, mostra prorogata fino al 18 febbraio

La Camera di commercio sposta di un mese la chiusura dell’esposizione a beneficio soprattutto delle scolaresche cui sono garantite visite guidate con un percorso di alternanza scuola-lavoro

La Camera di commercio sposta di un mese la chiusura dell’esposizione a beneficio soprattutto delle scolaresche cui sono garantite visite guidate con un percorso di alternanza scuola-lavoro

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Studenti in visita al Museo Limen
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Confermata curiosità e interesse per il Premio Internazionale Lìmen Arte della Camera di Commercio di Vibo Valentia, che in questa sua ottava edizione si è aperto il 17 dicembre scorso in concomitanza con l’inaugurazione del Museo Lìmen, integrato nella sede camerale. «Un successo che – come si legge in un comunicato stampa – si rinnova e cresce di anno in anno, testimoniato dall’affluenza giornaliera di visitatori richiamati dalla mostra d’arte contemporanea allestita al primo piano e nel chiostro dello storico complesso del Valentianum, che ha dato vita ad un museo diffuso, valorizzando anche il prestigioso immobile in tutti i suoi più significativi aspetti».

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Appassionati d’arte, cittadini, e soprattutto studenti provenienti dalle scuole, sia del Vibonese che da fuori provincia, hanno avuto modo di visitare gli spazi espositivi. Per loro, la Camera di Commercio e la Direzione del Museo Lìmen hanno predisposto servizi museali appropriati alla migliore fruizione della mostra e del percorso artistico proposto, sviluppando collegamenti e sinergie con l’associazionismo e il sistema scolastico del territorio.

Nasce a Vibo il Museo d’arte contemporanea Limen

La Camera di Commercio, infatti, ha sottoscritto con il Fai (Fondo Ambiente Italia) delegazione di Vibo Valentia, rappresentata da Teresa Saeli, una convezione che garantisce ai visitatori del Premio e del Museo Lìmen visite guidate con gli studenti delle scuole superiori cittadine, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro che vuole dare opportunità ai giovani di avvicinarsi all’arte e alla cultura con un percorso formativo finalizzato ad accrescere conoscenza e competenza e poi a scoprire le potenzialità del settore anche dal punto di vista professionale ed occupazionale.

«Un’opportunità – ha detto il presidente della Camera di Commercio Michele Lico – che per i giovani studenti della provincia potrà essere una costante grazie proprio al Museo Lìmen e ad un’offerta culturale e formativa, fatta anche di workshop e laboratori, finalizzata alla specializzazione di figure professionali capaci di garantire servizi museali secondo standard di alta qualità, inclusa la digitalizzazione di reperti, documenti e opere. La nostra strategia è quella di attivare la rete dei Musei provinciali, già organizzati e fruibili, per migliorare l’offerta di ciascuno e complessivamente quella turistica-culturale del territorio, per creare un circuito virtuoso di arte, cultura, occupazione, economia».

Arte contemporanea, a Vibo Valentia inaugurato il Museo Lìmen

Il segretario generale dell’Ente Donatella Romeo, dal canto suo, ha affermato: «La Camera di Commercio di Vibo Valentia è fortemente impegnata in questo ed ha dimostrato di saper realizzare anche progetti importanti e ambiziosi. L’intento, in questo caso, è soprattutto quello di esercitare una funzione pedagogica verso i nostri giovani, affinché la cultura della bellezza sia recepita nel suo significato autentico di armonia e di comprensione, per sconfiggere forme di disinteresse e illegalità e promuovere il lavoro e il coraggio dell’impresa, che crea valore per se e per gli altri».

In ragione di ciò e visto il successo che la mostra sta riscuotendo, anche per far fronte alle richieste di visita da parte di numerose scuole, si è deciso di prorogarne la chiusura di un mese, ovvero al 18 febbraio. «Un motivo di soddisfazione, questo, per il presidente Michele Lico che, unitamente ai vertici camerali, evidenzia la lungimiranza dell’Ente che ha creduto nel turismo e nella cultura come driver di sviluppo, anticipando un ruolo attivo proprio in quei settori che la riforma del sistema camerale attribuisce agli enti come specifiche nuove competenze».