“La Calabria che vorrei”, il mondo visto dai bambini prende forma al “Filangieri”

L’iniziativa, ideata da una giovane mamma di Zambrone e sostenuta dal Gruppo Pubbliemme e da Il Vibonese, consiste in una mostra di disegni realizzati da oltre 600 bambini di otto plessi scolastici. Mercoledì il taglio del nastro
L’iniziativa, ideata da una giovane mamma di Zambrone e sostenuta dal Gruppo Pubbliemme e da Il Vibonese, consiste in una mostra di disegni realizzati da oltre 600 bambini di otto plessi scolastici. Mercoledì il taglio del nastro
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Sarà il Convitto “Gaetano Filangieri” di Vibo Valentia ad ospitare, mercoledì 20 Novembre alle ore 11, il vernissage della mostra di disegni dei bambini “La Calabria che vorrei”, in esposizione sino al 31 dicembre. Ideata da una giovane mamma  di Zambrone, Mariella Epifanio, e realizzata dal Gruppo Pubbliemme e Il Vibonese, con il supporto del Gal Terre Vibonesi, ha coinvolto oltre seicento bimbi provenienti da otto plessi scolastici. Il progetto ha vissuto quattro fasi: coinvolgimento delle scuole, raccolta dei disegni, selezione della giuria (presieduta dall’architetto Luigi Giffone, presidente onorario del Club per l’Unesco di Tropea, che per conto della sua associazione ha diretto artisticamente l’iniziativa, mostra finale. Accanto a lui, Maria Grazia Falduto, direttore generale del Gruppo Pubbliemme e direttore editoriale Diemmecom; Vitaliano Papillo, presidente del Gal; Mariella Epifanio, ideatrice.

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Le istituzioni. L’iniziativa ha incontrato il patrocinio del Comune di Vibo Valentia, grazie all’interessamento del sindaco Maria Limardo e dell’assessore alla Pubblica istruzione Franca Falduto, e la collaborazione del rettore Alberto Capria, a capo del Convitto nazionale di Stato Filangieri. Su richiesta dell’assessore Falduto, si è fatto coincidere il vernissage con il 30° anniversario dell’approvazione della Convenzione internazionale dell’Onu per i diritti dell’Infanzia, avvenuta il 20 novembre 1989.

Legalità e sicurezza: l’appello dei più piccoli. «I bimbi chiedono paesi, spiagge e mari più puliti, ambienti accessibili ai disabili, teatri e biblioteche, ospedali funzionanti, scuole immerse nel verde, strade senza buche – ha dichiarato a tal proposito Maria Grazia Falduto, specificando il perché dell’investimento del Gruppo Pubbliemme per la realizzazione del progetto -. I nostri bambini vogliono legalità, lavoro, rispetto dell’identità storica. Temi importanti, espressi senza che le maestre influenzassero le loro creazioni. È un bisogno di serenità sintomatico, per una provincia così tormentata. Un monito che non potevamo e non volevamo ignorare».

«L’intuizione? Dai disegni sulla ringhiera». Ma come nasce “La Calabria che vorrei?”. «Dai disegni sulla ringhiera di una strada del Vibonese – ha raccontato Mariella Epifanio -. Osservandoli, ho pensato che sarebbe stato bello valorizzarli. Così, è nata l’idea di una mostra. Grazie a chi ci ha sostenuto ad iniziare dal presidente del Gruppo Pubbliemme ed editore Diemmecom Domenico Maduli, questa iniziativa potrà ispirare i vibonesi di buona volontà».  

Un messaggio da ascoltare. «Alle nostre latitudini, tranne che per rare eccezioni, non si vince più con i bambini di ieri. Per cambiare le cose bisogna ripartire dall’amore e la cura per il nostro territorio, affidando questo compito ai bambini di oggi, agli uomini di domani – ha dichiarato il presidente del gruppo Pubbliemme Domenico Maduli -. Per questo – prosegue – raccontare la terra sognata dagli scolari calabresi non è un’operazione scontata. Dietro a questi colori vivaci, queste forme semplici, ci sono  aspettative pure, richieste e messaggi che esigono risposte ed interventi». E ancora: «Con la mostra, il disegno diventa manifesto, denuncia sociale, monito. Ci fa riflettere».

Ambiente e servizi per il territorio. Anche Vitaliano Papillo fa sua la lezione che viene dai più piccoli. «Da amministratore – ha dichiarato il sindaco di Gerocarne e presidente del Gal – sono rimasto colpito di quanto ambiente e servizi siano un tema ricorrente. Disegni di raccoglitori per la differenziata, parchi attrezzati, campi di calcio, che ci richiamano alle nostre responsabilità per costruire uno spazio sociale più consono alle loro aspettative».

La mostra. L’iniziativa verrà illustrata mercoledì mattina, alle ore 11 nell’aula magna del Convitto Filangieri. Ai saluti del rettore Alberto Capria e del sindaco Maria Limardo, seguiranno gli interventi del direttore generale del Gruppo Pubbliemme Maria Grazia Falduto, del dirigente degli Istituti comprensivi “A. Vespucci” di Vibo Valentia Marina e Statale di Ricadi Maria Salvia, del presidente del Gal Vitaliano Papillo, di Mariella Epifanio, dell’assessore Franca Falduto. A moderare l’incontro, Stefano Mandarano, direttore responsabile de ilvibonese.it, media partner di progetto. Il taglio del nastro è previsto alle ore 11.45, nel chiostro del Convitto: a seguire, nella sala del consiglio, un rinfresco offerto dal Gal, e preparato in collaborazione con gli chef dell’istituto.