Riconoscimento giuridico per il “Tropea Festival”, Mangialavori: «Iniezione di fiducia per il Vibonese»

La rassegna ottiene il riconoscimento della Regione Calabria quale “evento di promozione della cultura tutelato dall’art. 9 della Costituzione”. Soddisfatto il direttore del Sistema bibliotecario Floriani: «Riconosciuto l’impatto culturale e sociale»

La rassegna ottiene il riconoscimento della Regione Calabria quale “evento di promozione della cultura tutelato dall’art. 9 della Costituzione”. Soddisfatto il direttore del Sistema bibliotecario Floriani: «Riconosciuto l’impatto culturale e sociale»

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Giuseppe Mangialavori e Gilberto Floriani

«“La Regione Calabria, in attuazione dell’articolo 2 dello Statuto riconosce la rassegna denominata ‘Tropea Festival – Leggere & Scrivere’ quale evento di promozione del valore della cultura, tutelato dall’articolo 9 della Costituzione”. Questo l’incipit del mio disegno legge che la commissione culturale regionale presente ha licenziato».

A riferirlo è il coordinatore provinciale di Forza Italia e già consigliere regionale Giuseppe Mangialavori, rendendo noto un importante risultato che consente l’istituzionalizzazione della rassegna culturale che da molti alcuni anni anima il contesto vibonese.

«Ringrazio i consiglieri regionali – aggiunge Mangialavori – che hanno votato all’unanimità tale mia proposta che riconosce, anche giuridicamente, le importanti finalità del festival; finalità dettagliatamente così specificate: promuovere e diffondere tutte le forme di espressione culturale e della creatività; valorizzare la cultura quale tramite per elevare la qualità della vita consentendo alla personalità umana di esprimersi in maniera completa, nonché strumento di sviluppo economico e sociale; favorire, rendendola sempre più accessibile, la conoscenza tra le diverse fasce della società; offrire agli addetti ai lavori un’occasione ed un luogo di confronto e di scambio».

Per l’ex consigliere regionale «Il Vibonese, oggi più che mai, ha bisogno di un’efficace iniezione di fiducia che assicuri l’avvio di processi finalizzati alla crescita e allo sviluppo civile. La leva su cui fare perno è data dalla cultura intesa come sapere collettivo, mezzo necessario ad elaborare i temi della libertà e della giustizia da porre al servizio del vivere quotidiano. L’approvazione definitiva sarà licenziata dall’assise regionale a breve; viatico per un’opportunità di fare emergere un’eccellenza costruita con pazienza e coraggio dal direttore del Sistema bibliotecario territoriale del Vibonese Gilberto Floriani, dalla direttrice artistica Maria Teresa Marzano e da quanti hanno sempre creduto nell’autorevolezza di tale iniziativa».

Ugualmente soddisfatto il direttore del Sistema bibliotecario vibonese Gilberto Floriani: «Desidero ringraziare tutti coloro che hanno fin qui sostenuto l’iter della proposta di legge per il riconoscimento giuridico del Tropea Festival leggere&Scrivere in consiglio regionale. In primo luogo il presentatore della legge Giuseppe Mangialavori, che da vibonese autentico e sensibile politico qual è, ha subito capito il larghissimo interesse intorno a questo evento culturale e sociale. Poi il presidente della Terza Commissione Michele Mirabello attento a sostenere tutte le positività del territorio e, ovviamente, tutti i componenti della commissione che hanno votato all’unanimità la proposta. Certo non è finita – spiega Floriani -, attendiamo ora il voto dell’aula del Consiglio, ma si spera che possa avvenire presto e che il riconoscimento del Tropea Festival Leggere&Scrivere sia sancito in forma di legge».

Quindi Floriani chiarisce: «da un punto di vista pratico non cambia nulla, per avere il Festival noi del Sistema bibliotecario dovremmo partecipare ai bandi regionali aperti a tutti e concorrere contro gli altri con la serietà e la qualità. Questo riconoscimento non comporta in automatico il finanziamento del festival, ma è importante per le motivazioni che contiene, perché pone cioè il festival Leggere&Scrivere tra le più importanti espressioni della cultura regionale e ne sottolinea la novità e l’impatto sociale».