“Terra mia”, la pellicola anti-ndrangheta sbarca a Vibo – Video

Applaudita proiezione, alla Scuola di polizia, della pellicola di Ambrogio Crespi girata a San Luca. Sullo schermo l’immagine di una terra che tenta di scrollarsi di dosso l’etichetta del malaffare
Applaudita proiezione, alla Scuola di polizia, della pellicola di Ambrogio Crespi girata a San Luca. Sullo schermo l’immagine di una terra che tenta di scrollarsi di dosso l’etichetta del malaffare
Informazione pubblicitaria
L'intervento del prefetto Zito alla Scuola di Polizia
Informazione pubblicitaria

L’auditorium della Scuola allievi di Polizia di Vibo Valentia ha ospitato la proiezione del docu-film “Terra Mia-Non è un paese per santi”, girato a San Luca dal regista Ambrogio Crespi. L’opera, che mette insieme l’immagine del centro aspromontano quale epicentro della ndrangheta più potente – e la possibilità di un riscatto attraverso il rilancio della scuola e della partecipazione politica – ha ispirato anche un dibattito cui hanno partecipato anche il giornalista Michele Inserra, il testimone di giustizia Benedetto Zoccola e l’ufficiale dei carabinieri Cosimo Sframeli, protagonisti nella pellicola.  Il film, come ha spiegato Crespi, vuole proporre un’immagine che non nega le negatività, superando però gli stereotipi di un Aspromonte teatro solo di fatti violenti. L’alto valore educativo della proiezione è stato al centro degli interventi tanto del prefetto Francesco Zito, quanto del questore Annino Gargano. Anima e motore della manifestazione è stata Mimma Cacciatore, dirigente scolastico del 1° Circolo di Vibo Valentia, ma al tempo stesso anche testimone intervistata nella pellicola per aver diretto in passato la scuola di San Luca.  

Informazione pubblicitaria