“Uno sguardo dal ponte”, a Vibo un grande classico dall’anima moderna – Video

Sebastiano Somma, nei panni di Eddi Carbone, e gli altri interpreti emozionano il pubblico vibonese che tributa allo spettacolo applausi a scena aperta
Sebastiano Somma, nei panni di Eddi Carbone, e gli altri interpreti emozionano il pubblico vibonese che tributa allo spettacolo applausi a scena aperta
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Una scena dello spettacolo
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Cinque minuti di applausi a scena aperta, pubblico concorde nel tributare il meritato apprezzamento per uno dei grandi classici della drammaturgia americana: “Uno sguardo dal ponte” di Artur Miller messo in scena con la regia di Enrico Maria Lamanna e le musiche di Pino Donaggio, in un Moderno di Vibo esaurito in ogni ordine di posto. Secondo appuntamento della Stagione teatrale promossa dall’amministrazione comunale, assessorato alla Cultura, con la direzione artistica di Maria Teresa Marzano.

Sebastiano Somma, nei panni del protagonista, porta sul palcoscenico il dramma umano dell’emigrato siciliano Eddi Carbone, scaricatore di porto a New York, e legato da un rapporto di morboso possesso alla nipote diciottenne Catherine che vuole a tutti i costi difendere dalle insidie del mondo.

Ma a salire in cattedra, nelle pièce magistralmente interpretata, tra gli altri, da Sara Ricci, Cecilia Guzzardi, Gaetano Amato, Edoardo Coen, Maurizio Tesei, Antonio Tallura e Matteo Mauriello, è una delle pagine più drammatiche del sogno americano vissuto da milioni di italiani, approdati negli Usa negli anni ’50, alla ricerca di un futuro migliore. Un’opera di straordinaria attualità che invita alla riflessione e all’empatia con le più recenti vicende umane dei migranti dei nostri tempi. Sul palco una rappresentazione in crescendo, che culmina nel drammatico climax sublimato nell’intensa interpretazione di Sebastiano Somma.

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