Tropea Capitale della cultura 2021, sostegno alla candidatura da enti e associazioni

Per il Parco delle Serre rappresenta «un’occasione per valorizzare i tesori della Calabria». Per Asi e Konsumer Italia «è necessario che tutti gli attori istituzionali e privati facciano la propria parte»
Per il Parco delle Serre rappresenta «un’occasione per valorizzare i tesori della Calabria». Per Asi e Konsumer Italia «è necessario che tutti gli attori istituzionali e privati facciano la propria parte»
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«La candidatura a Capitale italiana della cultura 2021 di Tropea dev’essere fortemente sostenuta in quanto simbolo di unità e rappresentanza per tutte le genti della Calabria». E’ quanto afferma il commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre, Pino Pellegrino, che sottolinea come «la “Perla del Tirreno” con le sue peculiarità di arte, natura, mare, storia e cultura è un crogiuolo importante nel quale vengono fuse tutte le caratteristiche della nostra regione creando un’identità culturale straordinaria che deve trovare il giusto riconoscimento in ambito nazionale ed internazionale. L’iniziativa – prosegue – è nel contempo uno stimolo a creare uno spazio di relazione tessendo nel territorio una rete attraverso la quale riflettere sul patrimonio naturalistico e culturale calabrese, guardando anche alla riattivazione di antiche tradizioni marinare e contadine».

Il titolo di “Capitale italiana della cultura”, istituito dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus nel 2014, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato. «Un percorso – afferma Pellegrino – che vale la pena sostenere al di là della posta in gioco, in quanto rappresenta l’occasione per valorizzare i tesori della Calabria, poiché la forza della nostra terra sta proprio nel suo sistema di borghi e cittadine, tra mare e montagna, intriso di valori e cultura che ne fanno un itinerario unico al mondo».

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Ai commenti positivi in ordine alla candidatura tropeana si aggiunge quello del presidente provinciale di Associazioni sportive e sociali italiane (Asi) e di Konsumer Italia, Michele La Rocca, che ha inviato una lettera al sindaco di Tropea nella quale da «promotore della candidatura di Vibo Valentia a Capitale della Cultura 2020» esprime «i più sinceri complimenti per l’iniziativa intrapresa. Credo che Tropea  – prosegue La Rocca – abbia tutte le carte in regola per centrare un obiettivo che la Calabria non ha mai raggiunto. La città – evidenzia – ha un patrimonio storico e artistico importante che va ad aggiungersi a quello naturalistico, che ne fanno un vanto non solo per l’intera provincia, per la regione, ma anche per tutta Italia.     A tutto questo deve aggiungersi la passione che la guida, l’amore per il territorio e la voglia di spendersi per la collettività, da cui sono scaturite tante idee, ma soprattutto un progetto con un ottimo comitato di base e una “governance” che si fa sempre più ricca e consistente, una partecipazione di pubblico e privato mai vista prima. È necessario che tutti gli attori istituzionali e privati facciano la propria parte senza lesinare sforzi per la redazione di un dossier al quale non si possa far seguire la parola “no”, e il comitato ha tutti i numeri e le competenze per farlo».

Quindi la stoccata: «Avere un sindaco come lei è sicuramente un valore aggiunto decisivo. Quello che è mancato a Vibo Valentia due anni fa, dove tutto ciò che si era costruito con le associazioni è stato distrutto in un fiat dall’Amministrazione in carica (che forse non ha mai creduto nella candidatura e nei vantaggi che essa porta). Tutto questo lascia ben sperare nella vittoria finale del prossimo mese di giugno. Certo i competitors sono tanti ed anche importanti, ma qui c’è qualcosa di più, un valore aggiunto importante, la calabresità ostinata e caparbia, la voglia di emergere senza più vetero-campanilismi».

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