LaC Tv: riparte “Sorridi sei in Calabria”, al timone c’è Cristina Iannuzzi – Video

Ai nastri di partenza la nuova stagione del fortunato format televisivo che vi porterà alla scoperta delle bellezze paesaggistiche della nostra regione
Ai nastri di partenza la nuova stagione del fortunato format televisivo che vi porterà alla scoperta delle bellezze paesaggistiche della nostra regione
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Riparte la nuova edizione di “Sorridi sei in Calabria”, quest’anno curata e condotta dalla giornalista Cristina Iannuzzi. Un viaggio itinerante alla scoperta della storia, della cultura e delle tradizioni di alcuni dei centri della regione. La prima puntata sarà dedicata a Pizzo.

«Racconteremo la città della pace e del gelato, la città del mare cristallino e delle bianche spiagge – spiega la conduttrice -. Una città ricca di tradizioni, di storia e di cultura.  Di luoghi da scoprire ce ne sono una miriade. Da quelli famosi come la suggestiva chiesetta di Piedigrotta al Castello Murat, fino ai luoghi meno conosciuti ma pur sempre suggestivi come la  chiesa  delle Grazie  che custodisce  un piccolo cimitero. Sono i resti dei  frati Alcanterini, scoperti a metà degli anni ‘70, durante i lavori di restauro della sagrestia».

Ma non è il solo scrigno segreto. Le telecamere  di “Sorridi sei in Calabria” sono entrate per la prima volta nelle segrete del Castello Murat. [Continua]

Informazione pubblicitaria

Pizzo città del dolce… e del salato

Pizzo è storia. Pizzo è cultura. Pizzo è soprattutto la città del gelato. È la città del tartufo gelato. «Un prodotto artigianale che viene preparato dai maestri gelatieri pizzitani. Ed è in piazza della Repubblica, nel  salotto naturale circondato dalle storiche gelaterie che incontriamo Domenico Penna, il maestro gelatiere svela alle nostre telecamere gli ingredienti per realizzare il tartufo originale».

Ma Pizzo non è solo gelato. «La cucina pizzitana è a base di pesce. Il tonno la fa da padrona. «Ai tonnaroti –  spiega lo storico Mimmo Pacifico che ci accompagna in questo viaggio suggestivo – per regolamento spettava il pesce minuto, come le palamiti e il pesce luna, meglio conosciuto come la “mola”. Veniva portato a mano e distribuito ai parenti e ai vicini di casa dei pescatori. La mola era il piatto tipico della città napitina. Veniva bollito, infarinato e poi condito con una salsetta di aceto e menta».

I turisti hanno tanto da conoscere e da apprezzare. Non solo la “dolce vita” di piazza della Repubblica, ma anche le passeggiate lungo le viuzze suggestive di una città che nella sua identità mantiene forte il legame con il mare. «Il nostro viaggio è solo all’inizio. Sorridete, perché vi porteremo a conoscere tanti luoghi incantevoli della nostra meravigliosa regione».