Il cantautore miletese Antonio Cocciolo torna con “Amuri d’estati” – Video

Dopo il brano “Tra terra e cielu” il giovane artista dà voce ad un inno all’amore che catapulta gli ascoltatori nell’atmosfera tipica della bella stagione
Dopo il brano “Tra terra e cielu” il giovane artista dà voce ad un inno all’amore che catapulta gli ascoltatori nell’atmosfera tipica della bella stagione
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Dopo l’ottimo successo ottenuto in piena pandemia da Covid-19 con l’opera prima “Tra terra e cielu”, il giovane Antonio Cocciolo ci riprova e si ripresenta al pubblico con il brano “Amuri d’estati”. Una canzone in lingua prettamente dialettale, che conferma la poliedricità dell’artista e la capacità del bravo cantautore calabrese di comporre, nonostante l’uso del vernacolo, brani attuali e potenzialmente pronti a travalicare i confini regionali, a riempire le piazze e a divenire dei veri e propri tormentoni del periodo estivo.

La sua prima composizione era stata una dedica accorata e commovente all’amato nonno, morto qualche anno fa. Un brano di cui Cocciolo ha curato parole e musica e che – arricchito di un video realizzato nella Villa della Gioia di Paravati voluta dalla mistica e Serva di Dio Natuzza Evolo – è divenuto in breve emblema dei drammi affrontati da migliaia di anziani in epoca di Coronavirus. [Continua]

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“Amuri d’estati”, invece, si rivolge per lo più ai giovani, divenendo una sorta di inno all’amore che riesce a coniugare perfettamente musica, parole e ritmo e a catapultare gli ascoltatori nell’atmosfera tipica della bella stagione. Una canzone che conferma le enormi potenzialità e le consistenti doti del musicista e cantautore miletese, nativo della frazione Paravati. Artista emergente nel panorama musicale calabrese, il 27enne artista ha iniziato a calcare i palcoscenici regionali sin dalla giovane età, riuscendo ad aggiudicarsi numerosi riconoscimenti nei vari concorsi a cui ha partecipato. Una vita vissuta “respirando” musica e spartiti, la sua, che dopo gli studi di pianoforte e canto presso il Conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia lo ha portato ha specializzarsi nell’organetto calabrese e a dedicarsi con sempre maggior passione alla tradizione etnica regionale. La casa discografica Elca sound a cui Cocciolo è legato, è la stessa che fu del grande Mino Reitano. Che sia di buon auspicio?