La Cipolla di Tropea cura le ulcere da diabete: la scoperta della startup vince il Premio nazionale per l’innovazione

L’importante dei giovani ricercatori della startup calabrese Ry GoldZip insignita dell’ambito riconoscimento. Messo a punto un innovativo prodotto che permette di cicatrizzare le ulcere in tre/otto giorni  

L’importante dei giovani ricercatori della startup calabrese Ry GoldZip insignita dell’ambito riconoscimento. Messo a punto un innovativo prodotto che permette di cicatrizzare le ulcere in tre/otto giorni  

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L’edizione 2017 del Premio nazionale per l’innovazione premia la Calabria. La più grande e importante “business plan competition” italiana, ospitata quest’anno dall’Università Federico II di Napoli, che raccoglie le migliori idee innovative nate dagli atenei italiani, ha visto sul gradino più alto del podio per la categoria “Clinic Center Life Sciences”, la startup Ry GoldZip, un team composto da ricercatori dell’Università della Calabria (afferenti al Dipartimento di Farmacia Ssn) e della Magna Graecia di Catanzaro (dell’Uoc di Farmacologia clinica), che ha ideato un’innovativa crema per le ulcere da diabete. 

Già vincitori della Start Cup Calabria 2017, Francesca Aiello, Gabriele Carullo e Francesco Buccieri (due chimici farmaceutici e un informatico), si sono battuti a colpi di “pitch” contro 65 team provenienti da tutta Italia. 

La formula, presentata da Gabriele Carullo nel corso della seconda giornata della “Coppa dei Campioni”, così come viene definito il Pni, unisce gli scarti degli “Ori di Calabria”: la Cipolla rossa di Tropea Igp Calabria e l’olio d’oliva all’acido ialuronico. Un prodotto assolutamente innovativo che permette di cicatrizzare le ulcere di qualsiasi tipo e natura in tre/otto giorni. Il focus principale dello studio clinico è stato l’ulcera diabetica in cui la mancata rimarginazione della ferita, comporta rischio di necrosi e, molto spesso, amputazione. Per le sue particolarità e grazie all’entusiasmo del team calabrese, il progetto ha ricevuto l’elogio di diversi ricercatori e della giuria di esperti. 

«Abbiamo condotto un intenso studio clinico – ha dichiarato la ricercatrice Francesca Aiello – che ha presentato un quadro in cui è emersa la facilità di uso del prodotto, in particolar modo negli anziani in politerapia e, successivamente, l’alta aderenza al trattamento grazie all’azione antidolorifica e antipruriginosa della crema, soprattutto nella popolazione pediatrica. Siamo orgogliosi di questo successo: il Pni premia non solo la nostra startup, ma anche i nostri sforzi e il nostro impegno quotidiano nella ricerca scientifica. L’emozione provata durante la finale della Start Cup Calabria, che ci ha visto vincitori la scorsa estate, si unisce a questa ulteriore e grande soddisfazione. Continueremo a lavorare con passione per portare avanti la nostra mission: migliorare la salute delle persone, offrendo anche un contributo concreto al nostro territorio».

I criteri utilizzati dalla giuria internazionale del Pni nella scelta delle migliori realtà presenti alla competizioni sono state: originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato. La startup vincitrice dell’edizione 2017 del Pni arriva dopo un percorso di assistenza e formazione nato attraverso la Start Cup Calabria, la competizione regionale promossa dalla Regione Calabria e organizzata da FinCalabra attraverso CalabriaInnova insieme ai tre atenei calabresi. 

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