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Si è concluso oggi con la partecipazione del percussionista di fama internazionale Massimo Russo, il progetto che ha visto 1400 ragazzi impegnati a organizzare e gestire interessanti momenti formativi

Cultura

 Il modello è quello americano. Qui da noi equivale a rompere gli schemi. La settimana dello studente 3.0 è stata per gli alunni dell’Istituto Vito Capialbi di Vibo Valentia un banco di prova, una sorta di esame di “maturità”, intesa come maggiore responsabilità e capacità di promuovere momenti di crescita culturale.

Sette giorni di lezioni libere, con argomenti scelti a piacere. E così sono nati i laboratori di cineforum, scientifici e linguistici con il progetto “Conosci gli Usa”. E ancora workshop alla biblioteca comunale (grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale), fino al laboratorio musicale. Un esperimento che va avanti con successo da tre anni e che ha trovato il pieno supporto del dirigente scolastico Antonello Scalamandrè, per il quale «la settimana dello studente è un modo efficace per avvicinare gli studenti alla scuola, un progetto che responsabilizza gli alunni e che potrebbe essere riproposto come vero e proprio modello formativo». 

 

 

 

L’idea di scuola del futuro ha dunque entusiasmato il preside che in questi giorni ha seguito con discrezione e grande attenzione le iniziative messe in campo dai suoi 1400 alunni

A coordinare le attività didattiche, un team di studenti capitanati dal rappresentante degli studenti Paolo Francesco e dal rappresentante d’Istituto, Matteo Borello. A loro è toccato il compito di “reggere la scuola”, proprio come recita lo slogan e mettere in piedi i laboratori didattici che si sono conclusi con l’esibizione di Massimo Russo, il percussionista vibonese di fama internazionale che dopo avere chiacchierato con i ragazzi, raccontando aneddoti ed esperienze professionali, si è esibito con la sua batteria in un assolo. Prima dell’esibizione ha invitato i ragazzi a «rompere gli schemi». Gli allievi hanno così abbandonato le loro postazioni per formare un cerchio attorno al musicista. La giusta conclusione di una settimana intensa che ha arricchito docenti e studenti. «La settimana dello studente – promettono gli organizzatori- tornerà il prossimo anno con l’edizione targata 4.0».