martedì,Giugno 15 2021

Briatico antica, al via il protocollo d’intesa per gli scavi archeologici

Occhi puntati sullo storico castello distrutto dal terremoto a fine ‘700. Il progetto durerà tre anni

Briatico antica, al via il protocollo d’intesa per gli scavi archeologici
Scavi archeologici, foto di repertorio da pixabay

Si accendono i riflettori sull’antica città di Briatico. Con il protocollo d’intesa stilato tra il Comune guidato dal sindaco Lidio Vallone e l’Università degli studi di Siena, l’università della Basilicata, l’Unical e la Soprintendenza Belle arti e paesaggio della Calabria si apre una attesa stagione di ricerca archeologica che coinvolgerà l’antico sito e altre aree che hanno segnato la storia della cittadina.

Progetto di ricerca archeologica

«È interesse delle parti – si fa presente nel documento – promuovere un progetto di ricerca archeologica congiunto e condiviso sul castello di Briatico vecchio e territorio circostante». Sulla valenza del suggestivo nucleo distrutto a seguito di un terribile terremoto a fine Settecento, i cittadini del Briaticese aveva in più occasioni sollecitato uno sguardo più attento da parte delle istituzioni.

Il castello di Briatico

Nelle scorse ore, la svolta: «Il Comune – si fa rilevare nell’atto- è pienamente consapevole dell’importanza strategica del castello di Briatico e del complesso palinsesto dei paesaggi storici del suo territorio perché costituiscono emergenze di grande rilievo scientifico ma sono anche luoghi fondamentali di identità per la comunità locale, dotate di grandi potenzialità culturali, turistiche ed economiche».

Il protocollo d’intesa

L’attività posta in sinergia con le università non solo porterà a campagne di scavo sul sito ma anche divulgazione e coinvolgimento della comunità. In tutto ciò, si fa presente nel documento «il Comune si impegna a garantire un supporto finanziario per la realizzazione delle attività di ricerca sul campo e delle successive elaborazioni di dati». Al contempo «di assicurare la logistica e l’accoglienza del gruppo di ricerca».

La Soprintendenza, infine oltre ad assolvere ai suoi compiti istituzionali di tutela, si impegna a fornire il proprio contributo scientifico durante tutte le fasi di realizzazione del progetto incluse quelle divulgative e nelle pubblicazioni scientifica». Il protocollo ha una validità di tre anni.  

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