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“Il passo dei micenei”, a Zambrone un nuovo percorso trekking tra natura e archeologia

Il progetto dell’associazione Mare vitae punta a valorizzare la località costiera e la sua storia millenaria. Si lavora per realizzare una rete sentieristica che colleghi varie aree di Zambrone con le grotte di Zungri

“Il passo dei micenei”, a Zambrone un nuovo percorso trekking tra natura e archeologia
Le attività di trekking dell'associazione Mare vitae

Si chiama “Il passo dei micenei”, percorso trekking che si collega ai ritrovamenti archeologici a punta di Zambrone, località costiera vibonese. Qui, grazie a campagne scavi, vennero riportate alla luce tracce di un centro abitato risalente all’età del bronzo, tra il XVII e XII secolo aC. Vennero scoperti altresì frammenti di vasi dipinti micenei a testimonianza dei legami, tutt’altro che sporadici, tra la civiltà di Creta e le antiche popolazioni locali. Tra i reperti, anche una statuetta in avorio di elefante, materiale pregiatissimo proveniente dall’Asia o dall’Africa. Un oggetto unico ed eccezionale, la più antica rappresentazione della figura umana con caratteri naturalistici finora trovata in Italia. [Continua in basso]

Trekking, foto associazione Mare vitae

Il passo dei micenei e la via del grano

A questa storia millenaria e ricca di fascino viene dedicato, su impulso dell’associazione “Mare vitae”, un percorso tra storia e natura. La realizzazione di questo nuovo percorso, che collega la marina del territorio di Zambrone con l’entroterra – spiegano i referenti del sodalizio- è un tracciato che volutamente si sviluppa a stretto contatto con la macchia mediterranea. Si collega ad un altro itinerario, “la via del grano”, inaugurato circa 2 anni fa. L’idea è semplice: si tratta di camminate per antichi sentieri e mulattiere che conducono a paesaggi di rara bellezza. Sulla via del grano, Antonio Varrà, operatore turistico spiega: «Si tratta di un’area che in passato era destinata alla produzione e la lavorazione del grano, un circuito ad anello con partenza da Zambrone superiore: nel percorso oltre che vari paesaggi si visitano alcuni mulini. A questo si aggiunge il nuovo itinerario».

L’associazione Mare vitae

L’associazione “Mare vitae” nasce ufficialmente nel 2020. I membri attivi che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione sono: Cristian Macrì, guida ambientale escursionistica Aigae; Stefania Barillaro, erborista, guida ambientale escursionistica Aigae; Antonio Varrà, operatore turistico e accompagnatore turistico; Daniela Lucia Calabrese, archivista digitale; Caterina Pietropaolo, architetto e direttrice del sito rupestre di Zungri. Il sodalizio nasce con l’obiettivo di far vivere ai partecipanti, ai turisti, agli amanti del trekking, iniziative in piena armonia con l’ambiente.

In particolare, l’Associazione si propone di sviluppare progetti atti a promuovere i concetti formativi e partecipativi nell’ambito delle attività culturali, sportiva. Promuove attività di protezione della fauna, della flora, del paesaggio e della sua storia. Al contempo, si mira a realizzare percorsi a stretto contatto con la natura con l’intento di ricucire quella spaccatura che s’è creata tra uomo e ambiente. Avvalendosi di figure professionali, la “Mare vitae” volge l’attenzione alla promozione del territorio, allo sviluppo del tessuto sociale necessario per consolidare e generare relazioni ed azioni che rendono florido e vivo il comprensorio. Tra i prossimi obiettivi, l’intento di realizzare una rete sentieristica che colleghi varie aree di Zambrone con le grotte di Zungri, sito culturale divenuto negli anni un punto di riferimento turistico di rilievo. Le escursioni a cura di Mare vitae sono arricchite dalla presenza d’esperti in grado di apportare al visitatore informazioni e conoscenza sull’itinerario, sulla storia del comprensorio, sulla ricca biodiversità che lo caratterizza.

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