Mileto saluta gli studenti disabili ospitati per il progetto “Erasmus plus”

Esperienza positiva quella vissuta nella cittadina vibonese da decine di ragazzi rumeni provenienti dall’Istituto “Regina Elisabetta” di Bucarest e impegnati nella struttura d’accoglienza per anziani “Casa Serena” 

Esperienza positiva quella vissuta nella cittadina vibonese da decine di ragazzi rumeni provenienti dall’Istituto “Regina Elisabetta” di Bucarest e impegnati nella struttura d’accoglienza per anziani “Casa Serena” 

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I ragazzi che hanno preso parte al progetto
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Si è dimostrata fruttuosa e densa di contenuti l’esperienza vissuta di recente a Mileto da decine di giovani rumeni diversamente abili, nell’ambito del progetto europeo di interscambio culturale “Erasmus plus”. Lo stage ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto per ciechi “Regina Elisabetta” di Bucarest, nell’occasione accompagnati passo passo nella cittadina normanna dal direttore Eugen Trifan e da altri docenti della scuola rumena, tra l’altro fondata dalla moglie di re Carol I all’indomani della morte della loro unica figlia, avvenuta nel 1874. 

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L’avventura in terra di Calabria è stata resa possibile in virtù dell’impegno sinergico messo in campo dalle varie realtà coinvolte nell’iniziativa. Gli studenti del “Regina Elisabetta”, a Mileto hanno trascorso alcune settimane accolti familiarmente presso un noto bed & breakfast situato alla periferia nord della frazione Paravati. Non stando di certo con le mani in mano, ma, anzi, adoperandosi sin da subito con profitto e grande capacità all’interno della struttura d’accoglienza “Casa Serena”, realizzata negli anni cinquanta da monsignor Francesco Pititto. 

Ben presto i ragazzi sono diventati dei punti di riferimento per le decine di “nonnine” da loro assistite con particolare sensibilità e dolcezza, tant’è che il distacco finale si è dimostrato per ambo le parti particolarmente doloroso. Non è la prima volta, tuttavia, che “Casa Serena” apre le porte della struttura di via Duomo per progetti di integrazione europea. Un connubio, soprattutto instaurato con Istituti scolastici “speciali” della Romania, messo in campo grazie alla disponibilità del parroco della basilica-cattedrale di Mileto don Domenico Dicarlo, da sempre vicino ai meno abbienti e ai ragazzi diversamente abili. 

Per la realizzazione dell’Erasmus plus che ha visto coinvolti l’Istituto “Regina Elisabetta” di Bucarest e la struttura “Casa Serena” molto si è speso in loco l’attivo Lillo Marcianò. Un ruolo fondamentale, in tale contesto, è stato rivestito anche dall’ispettore scolastico di Romania Adrian Cozma. L’obiettivo d’integrazione nel segno della Comunità europea è stato pienamente centrato. 

L’augurio, è che l’esperienza vissuta da questi ragazzi “speciali” nella cittadina normanna rimanga impressa nella loro vita e, magari, li aiuti ad inserirsi al meglio nella società di riferimento, anche dal punto di vista lavorativo.